Ribera: L’Iacp dovrà pagare al Comune 285 mila euro per recupero indennità esproprio

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L’IACP di Agrigento dovrà rimborsare al Comune di Ribera la somma di 285.712 euro quale recupero dell’indennità già pagata dall’ente locale per l’acquisizione di un’area per la costruzione di 62 alloggi popolari su un terreno di circa 15 mila metri quadri, appartenente per proprietà alla famiglia Natoli. Lo ha deciso il Tar di Palermo, Cosimo Di Paola presidente, Giuseppe La Greca e Sebastiano Zafara, primo e secondo referendario, su un ricorso presentato dal Comune di Ribera il 13 maggio del 2010, avvocato Manuela Vacante, finalizzato al recupero del costo sostenuto. Il Tar ha condannato l’Iacp di Agrigento non solo al rimborso della somma sborsata, ma anche al pagamento degli interessi, nonché delle spese, competenze ed onorari di giudizio. L’Iacp era rappresentato dall’avv. Salvatore Falzone.
La vicenda è nata con la costruzione degli alloggi popolari della circonvallazione con legge 865 del 1971 quando la famiglia Natoli ritenne insufficiente l’indennità di esproprio fissato in 132 mila euro, con sentenza successiva della Corte di Appello di Palermo che condannava il Comune riberese al pagamento di 285 mila euro per l’espropriazione dell’area. La somma fu depositata presso la Cassa Depositi e Prestiti e l’IACP non volle saperne di rimborsare il denaro all’ente locale che si rivolse al legale con un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale di Sicilia.
Il Comune di Ribera ha sempre sostenuto che è obbligo dell’IACP di Agrigento sostenere gli oneri finanziari relativi all’espropriazione come previsto dalla deliberazione n.47 del 1982 e che le leggi in materia di edilizia residenziale pubblica stabilirebbero che l’ente locale debba essere tenuto indenne dai costi di acquisizione delle aree e dai costi per le urbanizzazioni.

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