Ribera – Pasciuta, presidente del consorzio di tutela Arancia di Ribera Dop, “Si ipotizza una buona annata agrumaria”

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Alla vigilia dell’apertura della prossima campagna agrumicola dell’Arancia di Ribera DOP Riberella, parliamo della situazione del comparto agricolo con il presidente del Consorzio di Tutela Arancia di Ribera Dop Giuseppe Pasciuta.
– Quali sono le prospettive ?
“A parte il clima particolarmente caldo e siccitoso che caratterizza ormai da sei mesi questa parte del territorio siciliano, con la necessità di continui ricorsi all’irrigazione e conseguente sostanziale aggravio economico a carico dei nostri produttori, dovuto anche all’aumento del costo dell’acqua ad uso irriguo, i dati produttivi rilevati nel territorio di coltivazione dell’Arancia di Ribera DOP sono sicuramente positivi. Si ipotizza una buona annata dal punto di vista sia qualitativo sia quantitativo. Solamente per la varietà Navelina si prevede una riduzione dei volumi prodotti rispetto alle precedenti annate ma di ottima qualità, mentre le varietà Brasiliano, Washington navel e Vaniglia sono in linea con le precedenti annate sia nei volumi che nella qualità”.

arance Riberella
– E’ nata una OP ?
“Riguardo all’organizzazione commerciale, registriamo positivamente la nascita di una OP (Organizzazione di produttori) che raccoglie in un’unica società i produttori e i confezionatori, sodalizio che potrebbe risolvere alcune criticità registratesi nell’ultima campagna di commercializzazione e conquistare nuovi mercati, in modo da consentire ai singoli produttori di potere vendere insieme il loro prodotto”.
– Cosa prevede il progetto promozionale ?
“Già a partire dal mese di ottobre saremo impegnati in una missione commerciale in Polonia, organizzata dall’ICE, dal Distretto Produttivo Agrumi e dai Consorzi di Tutela, a cui parteciperanno diverse nostre aziende. Sulla base delle indicazioni pervenute dai consorziati nel corso di diversi incontri, usufruendo delle agevolazioni previste dal PSR Sicilia 2015-2020, stiamo definendo un progetto promozionale per la prossima campagna 2016/17, che presenteremo a breve. Il progetto promozionale prevede la pubblicità su network radiofonici nazionali, iniziative sul web e sulla stampa specializzata, campagne di comunicazione attraverso i mass media, che mettano in risalto le qualità organolettiche del prodotto arancia ed il suo impiego nella gastronomia, incontri di educazione agroalimentare nelle scuole e la partecipazione alle principali manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali, con lo scopo di dare maggiore sostegno alle aziende sia sul mercato interno che per l’export, ricercando nuovi potenziali clienti, favorendo l’incontro con gli operatori”.

arance manifesto
– E’ vero che è arrivato a Ribera il nuovo virus degli agrumi ?
“Un’attenzione particolare sarà rivolta alla situazione fitosanitaria, in quanto sono stati riscontrati i primi casi di piante di arancio affette dal virus della Tristezza nel territorio di Ribera. Com’è noto, il Citrus Tristeza Virus (CTV) è responsabile della morte di centinaia di milioni di piante di agrumi in tutto il mondo. Il patogeno si è diffuso nei diversi continenti attraverso il materiale di propagazione, in seguito allo sviluppo dell’agrumicoltura commerciale. Attualmente, il CTV è presente in tutte le aree agrumicole del mondo, con un’incidenza variabile in funzione del portinnesto e della trasmissibilità veicolata dagli afidi vettori”.

Conclude Pasciuta: “In Sicilia, da diversi anni è in corso un’infezione drastica e virulenta degli impianti di agrumi innestati su portinnesto arancio amaro, particolarmente suscettibile ai diversi ceppi di CTV. L’epidemia si è diffusa su larga scala, con il progressivo coinvolgimento dell’intero territorio regionale, dall’area di coltivazione dell’arancia rossa nel catanese a quella del mandarino tardivo di Ciaculli nel palermitano. Dai dati ufficiali di monitoraggio sulla diffusione dell’epidemia di CTV sono stati segnalati dei casi nell’area di coltivazione dell’arancia di Ribera DOP, l’unica in Sicilia, fino a ieri, indenne. Pertanto, trattandosi di casi isolati, è necessario intraprendere tutte le possibili iniziative per ripristinare lo stato di indennità al virus nell’areale riberese, adottando le necessarie misure. A tal fine, stiamo lavorando in sinergia con gli uffici fitosanitari dell’Assessorato regionale Agricoltura per la predisposizione di un programma di intervento per l’eradicazione delle piante malate e informando i produttori, i vivaisti e tutti gli operatori della filiera agrumicola sui potenziali gravi rischi che una diffusione dell’epidemia comporterebbe nel territorio riberese, senza un’adeguata e costante attività di prevenzione”.