Ribera: 26 sindaci, a confronto per l’emergenza precari, chiedono un incontro alla Regione

2272

L’emergenza per la stabilizzazione dei lavoratori precari ha messo attorno ad un tavolo a Ribera, al palazzo comunale, ben 26 sindaci agrigentini che, dopo un’ampia disamina della complessa problematica amministrativa e giuridica del comparto dei precari in servizio negli enti locali, hanno lanciato un pressante allarme e hanno chiesto una immediata audizione alla Commissione Lavoro dell’Assemblea Regionale Siciliana, congiuntamente agli esponenti del governo Crocetta.
I sindaci e gli amministratori comunali di Agrigento, Caltabellotta, Casteltermini, Aragona, Burgio, Cianciana, Alessandria della Rocca, Castrofilippo, Calamonaci, Cammarata, Grotte, Ribera, Lucca Sicula, Sciacca, Naro, Santa Margherita Belice, Montallegro, Ioppolo Giancaxio, Menfi, Porto Empedocle, Montevago, Siculiana, Realmonte, Racalmuto, Sambuca di Sicilia, Villafranca Sicula hanno dato mandato al sindaco di Montevago, on. Margherita La Rocca Ruvolo, di chiedere al più presto un incontro a Palermo.
Mai una riunione, promossa dall’amministrazione comunale riberese, aveva fatto registrare una tale massiccia presenza di amministratori della cosa pubblica, tutti interessati a dover presentare entro il prossimo 30 novembre, il termine di scadenza è stato prorogato di due mesi l’altro ieri, il piano triennale delle assunzioni del personale. Senza tale provvedimento oltre un paio di migliaia di lavoratori precari si potrebbero trovare in provincia il 1° gennaio del 2017, senza contratto e lavoro, in mezzo alla strada, dopo diversi decenni di servizio già prestato nei Comuni.
Il vertice degli amministratori comunali agrigentini nella sala dei sindaci ha fatto registrare il qualificato intervento del segretario generale del Comune di Ribera Leonardo Misuraca il quale per oltre un’ora ha spiegato, per norma e legge, le difficoltà della stabilizzazione dei precari se non saranno concesse delle deroghe e soprattutto se non sarà avviata dal legislatore la storicizzazione della spesa pubblica e se non sarà avviato un percorso alternativo alla soluzione prospettata dell’agenzia regionale che includa in graduatoria tutti i precari.
Alcuni sindaci hanno preso l’incarico di approntare subito una piattaforma di rivendicazioni e di proposte da presentare alla Regione Siciliana per avviare il percorso di stabilizzazione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here