Agrigento: In agitazione e in assemblee permanenti i precari degli enti locali della provincia

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Sono entrati in stato di agitazione e si ritrovano in assemblee permanenti da qualche giorno i lavoratori precari del pubblico impiego, specie quelli in servizio negli enti locali. Si tratta di contrattasti e di lavoratori ex Lsu, che in attività presso i Comuni da oltre un ventennio, temono di rimanere senza occupazione se non sarà trovata subito una soluzione legislativa che li possa portare ad una stabilizzazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Assemblee e stato di agitazione di tutto il personale si stanno svolgendo in questi giorni in buona parte dei comuni della provincia dove vi sono in servizio dei lavoratori precari . A Calamonaci lunedì mattina al Comune si è svolta un’assemblea. Ieri mattina oltre 130 precari si sono incontrati al palazzo comunale di Ribera con il segretario comunale per individuare quale strada sia meglio percorribile, in un periodo in cui c’è da qualche anno una politica finanziaria molto restrittiva da parte di Stato e Regione.

Ribera lavoratori precari sett. 2016
Altre assemblee sono in programma tra oggi e domani a Favara, a Canicattì, a Castrofilippo, a Villafranca Sicula e in altri centri agrigentini dove complessivamente il numero dei precari supera di gran lunga le duemila unità, a fronte dei 22 mila in Sicilia, di cui 5.400 soltanto ex Lsu. In questi ultimi anni i lavoratori sono andati avanti con contratti in deroga. Pare che il governo regionale abbia in programma di trasferire tutto il personale oggi precario in una società pubblica che lo assumerebbe come personale a tempo indeterminato per fornirlo poi ai comuni richiedenti, una specie di ufficio di collocamento. Gli enti locali corrono il rischio di trovarsi senza impiegati di ruolo, da rimpiazzare quelli collocati in pensione.
A Ribera è stata avanzata la proposta, con poche deroghe, di seguire un percorso con la Regione Siciliana che dovrebbe contribuire dal punto di vista finanziario con la storicizzazione della spesa a regime e con la disponibilità dello Stato di aumentare la capacità assunzionale. Si è parlato di selezioni con vincitori ed idonei e di sensibilizzazione di tutte le amministrazioni comunali della provincia.

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