Ribera: Appello dei medici ospedalieri “Il pronto soccorso c’è e funziona”

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“Il pronto soccorso dell’ospedale di Ribera c’è e funziona anche bene. Gli utenti non devono rivolgersi altrove”. E’ questo l’accorato appello che viene fuori dalla struttura ospedaliera della circonvallazione dove medici, operatori sanitari a tutti i livelli e perfino utenti precisano che, dopo le notizie diffuse dalla stampa nei giorni scorsi circa il taglio del pronto soccorso riberese perché non raggiunge, come tanti altri in territorio nazionale, le 20 mila prestazioni annue, la ricettività sanitaria è assicurata come in passato con medici in servizio H 24.
L’appello è stato lanciato perché alcuni cittadini di Ribera e dell’intero distretto sanitario hanno interpretato la voce come chiusura immediata del pronto soccorso di cui si dovrà occupare prossimamente il governo regionale e la stessa VI commissione Sanità della Regione. Pare che qualche utente si sia erroneamente già rivolto agli ospedali di Sciacca e di Agrigento, intasando le strutture giù al limite della ricettività sanitaria.
Si tiene a precisare che sarà anche vero che molto probabilmente e prossimamente il pronto soccorso ospedaliero riberese possa essere trasformato in un Punto Territoriale di Emergenza, secondo i dettami e le normative sanitari e nazionali, ma è anche vero oggi non bisogna mettere i buoi davanti al carro e cercare di correre ai ripari, con tutte le istituzioni preposte sul territorio, per trovare una soluzione adeguata a garantire la salute pubblica.
Bisogna dire per la verità che, a qualche giorno di distanza, dall’annuncio della cancellazione di alcune strutture di pronto soccorso in diverse province dell’Isola, le voci che si sono sentite a favore della salvaguardia della struttura sanitaria di Ribera o del suo accettabile ridimensionamento sono state, al momento, poche. I tre consiglieri della minoranza consiliare Claudia Lupo, Margherita Farruggia ed Emanuele Li Voti hanno chiesto al sindaco e al presidente del consiglio un forte ed immediato intervento affinchè mobilitino le istituzioni e tutta la popolazione contro un piano sanitario che penalizza fortemente tutto il territorio.
La deputata regionale Margherita La Rocca Ruvolo è la sola a scrivere : “La chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Ribera mette a rischio la salute dei riberesi e dei cittadini dei paesi vicini e comporterà un sovraffollamento del pronto soccorso dell’ospedale di Sciacca, già al collasso, con conseguente ritardo nella tempistica del trattamento medico-chirurgico di gravi patologie. Il mantenimento del pronto soccorso riberese, dotato di una efficiente radiologia, dei reparti di medicina e chirurgia – spiega La Rocca – eviterebbe inefficienze e faciliterebbe il trasferimento immediato in ospedali HUB per patologie non trattabili all’ospedale di Sciacca”.

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