Ribera: Il Tar di Palermo accoglie il ricorso di una ditta esclusa dalla partecipazione al bando delle 60 case popolari

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Il Tar di Palermo accoglie il ricorso di una delle 21 ditte partecipanti al bando per la costruzione dei 60 alloggi popolari di Largo Martiri di via Fani per cui si sblocca, dopo ben sette mesi, l’attività dell’Urega di Agrigento che riprenderà i lavori interrotti nel marzo scorso durante l’esame dei carteggi delle imprese che hanno richiesto di partecipare alla gara di appalto.
La seduta del Tar, sezione seconda, è stata presieduta da Cosimo Di Paola, presidente, con componenti Federica Cabrini e Giuseppe La Greca. Le spese del procedimento saranno ripartite tra l’Iacp e l’Urega di Agrigento contro cui la ditta aveva proposto il ricorso per l’esclusione. La decisione del Tar era stata adottata nella seduta del 30 giugno scorso, ma le motivazioni sono state rese note solo da qualche giorno.
Si riparte, dunque, con il completamento e l’esame delle carte prodotte dalle ditte che dovranno portare all’assegnazione della gara di appalto dell’opera di demolizione di ben 10 palazzine e di 60 alloggi di case popolari dell’Iacp, costruite negli anni ’70 con cemento depotenziato, e di ricostruzione degli stessi alloggi, sulla medesima area, con un finanziamento della Regione Siciliana di oltre 11 milioni di euro.
Si è trattato di un lungo periodo di stasi, che ha già causato un ritardo di oltre sei mesi dei lavori dell’Urega e che costringe il governo regionale a pagare i canoni di locazione di abitazioni provvisorie, prese in affitto dalle famiglie sfrattate, di circa 180 mila euro l’anno, erogati al momento dal Comune di Ribera. I nuclei familiari sperano che si possa recuperare il prezioso tempo perso, previsto dalla normativa giuridica dei ricorsi al Tar, e che si possa procedere a designare l’impresa che prenderà in appalto tutta l’opera pubblica. Le famiglie riberesi sono da circa tre anni fuori dalle loro abitazioni, con notevoli disagi, per cui si presume che passeranno almeno altri tre anni prima che possano tornare nelle loro case della circonv

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