Ribera: Le periferie invase dai rifiuti

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Le estreme periferie della città sono invase dai rifiuti, di ogni genere e di ogni materiale. Dalla via Musso alla via Canova, dalla strada di Magone al collegamento con la provinciale per Seccagrande, da Scirinda sino al Cozzo di Mastro Giovanni, davanti al serbatoio comunale, dalla trazzera di San Leonardo per il Magazzolo sino alla contrada Picciridda è una generale discarica di rifiuti in sacchi neri ben confezionati, di grandi quantità di inerti dell’edilizia, di pneumatici, di contenitori di eternit, di infissi e di mobili in disuso.
E’ una situazione molto strana perché da oltre un mese in città funziona regolarmente e quotidianamente il servizio di raccolta differenziata, secondo la recente normativa comunale, e da anni l’isola ecologica di Scirinda raccoglie, con gli operatori in qualche caso perfino a domicilio, gli oggetti ingombranti come elettrodomestici, mobili in disuso, materassi e porte. L’amministrazione comunale dovrà fare piena luce per accertare se i rifiuti e gli oggetti depositati in periferia si riferiscano a recenti smaltimenti abusivi o se siano persistenti nei luoghi ormai da mesi.
Intanto, occorre, con una campagna di raccolta straordinaria, che il Comune di Ribera faccia totale pulizia dei siti di periferia, che sono stati un brutto biglietto di visita durante l’estate per residenti ed ospiti, che si affidi ai sistemi di controllo di telecamere e fotocamere per punire i cittadini trasgressori con multe esemplari rendendole pubbliche e che faccia una campagna capillare di informazione casa per casa delle modalità di raccolta dei rifiuti solidi urbani e di conferimento degli oggetti ingombranti all’isola ecologica. Si potrebbe cominciare anche con l’informazione in classe degli alunni.

strada comunale Magone-Seccagrande

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