Caltabellotta: Martedì sera si apre la X edizione di Dedalo Festival

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Un palcoscenico imponente per la IX edizione del “Dedalo Festival” di Caltabellotta davanti all’Eremo di San Pellegrino che ospiterà gli eventi culturali in programma. Si tratta della rassegna dell’arte invisibile giunta, ideata e diretta da Ezio Noto, con l’organizzazione dalla locale Pro Loco e con la collaborazione di associazioni come il Comune di Caltabellotta, Regione Sicilia, Enel Green Power, Flai Cgil, Sicilia Antica Caltabellotta, Sicani Outdoor, Radio Torre Ribera, ADV Network.
L’Eremo di San Pellegrino è uno dei posti più affascinanti, carichi di mito, storia e leggenda della Sicilia. Dall’alto dei suoi quasi 1000 metri sul livello del mare, si pone come antenna culturale e di pace nel mediterraneo, nella città che Goethe definì ’la più bella d’Europa’, nota per la sua storia millenaria, i bellissimi monumenti, la natura incontaminata, i sani e gustosi prodotti della terra, l’olio extravergine su tutti, i paesaggi mozzafiato. “Si tratta di una manifestazione – dice Ezio Noto – a base di scultura, poesia, ricerche e tesi, libri, musica, teatro, in un luogo, molto vicino al cielo”.
Il programma prevede alle 10,30 di domani un incontro con lo scultore Salvatore Rizzuti al museo civico e nel suo laboratorio, con contaminazioni artistiche e musicali e con il poeta Marco Scalabrino. Alle ore 16,30 al chiosco “Il Pellegrino” lavori e studi su Caltabellotta, presentazione di ricerche e tesi di laurea; alle 17 “Dedalo Libri”, Isola Emozione di Marilena Monti. Alle 17,30 nell’Eremo di San Pellegrino saranno presentati, nel ricordo di Salvatore Coppola, e con il coordinamento di Raimondo Moncada “La maledizione dell’abbazia di Thelema” di Accursio Soldano, “Di Schiena” di Anna Burgio, “Il Sud Vola” di Alessandro Cacciato.
Alle ore 19 entra in scena Libero Reina di Santo Stefano Quisquina che presenterà il suo disco dal titolo “ PSSLNA16M20I356T”. Dalle 19,30 entra in scena Dedalo Teatro con “149 T” Donna-Bambina di Lucia Alessi e Dedalo Musica con la band “Disìu” e Francesco Giunta, Maurizio Piscopo, Giuseppe Calabrese e la Compagnia Popolare Favarese.

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