Ribera: Spunta il fenomeno del suicidio

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Non abbiamo mai scritto dei casi di suicidio per rispetto dei morti, ma soprattutto delle loro famiglie. Oggi ce ne occupiamo per il ripetersi di tre episodi, susseguitisi in una diecina di giorni, con lo scopo di capire le motivazioni che hanno spinto due giovani e una donna anziana a togliersi la vita. I tre eventi sconvolgono la tranquilla vita della cittadina perché i tre suicidi, i due giovani di 34 e 38 anni e la donna di 77 anni, si sono tolti la vita dentro le loro abitazioni. Sono state descritte come persone gioviali, di vita e perfino religiose. Nella loro mente è scattato qualcosa di imponderabile che lascia sgomenti, l’intera città. Abbiamo chiesto le opinioni ad un amministratore comunale e ad un prete.
Giuseppe Tortorici, presidente del consiglio, ci ha detto: “Il susseguirsi degli accadimenti ci impone una riflessione attenta e un’analisi del disagio esistenziale. Tutte le componenti sociali si devono attivare con un’azione comune per dare uno sguardo agli altri e non a se stessi, per aiutare i soggetti più fragili. Incontriamoci per individuare il disagio ed intervenire”.
Don Antonio Nuara, parroco della chiesa dell’Immacolata, precisa: “I giovani oggi crescono senza valori, non siamo in grado di offrire luoghi e ideali per dare un senso alla loro vita. In città mancano una vera programmazione di formazione giovanile, strutture ed iniziative. Come chiesa non riusciamo ad incidere sui giovani solo con la catechesi in occasione dei sacramenti. Ci vorrebbero luoghi aggregativi, oratori e centri giovanili, per dare ai ragazzi alternative valide. Un giovane che si spende per gli altri cresce”.

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