Cattolica Eraclea: Rischiano di chiudere gli stabilimenti balneari

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Rischiano di chiudere alcuni stabilimenti balneari e qualche esercizio commerciale sulla spiaggia di Eraclea Minoa, a causa delle mareggiate che hanno divorato la spiaggia di sabbia dorata e che hanno invaso il bosco della forestale. La preoccupazione dei titolari è molto seria perché uno stabilimento balneare ha già compromesso la stagione estiva in quanto, per l’arrivo delle mareggiate, è stato necessario smontare tutto il chiosco con l’annesso arredo, compresa la torretta in legno dei bagnini al servizio dei bagnanti.

Eracalea il mare erode il bosco
La spiaggia è scomparsa, gli alberi del bosco cadono come birilli, restano inutilizzati una diecina di pedalò, 30 ombrelloni e una sessantina di sdraio. Uno stabilimento cattolicese è a rischio chiusura, con il licenziamento di alcuni lavoratori in quanto bagnanti e turisti non possono più raggiungere la spiaggia per la mancanza dei posteggi e per un litorale “inesistente”. Pare che manchino pure i contenitori per permettere agli esercenti di fare la raccolta differenziata dei rifiuti. I danni sono pesanti alle strutture e all’attività commerciale, anche perché i titolari degli stabilimenti pagano onerose tasse come la tarsu e il demanio marittimo.

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Non si capisce chi debba intervenire a breve scadenza tra il Comune di Cattolica Eraclea, l’Azienda delle Foreste Demaniali e la Capitaneria di Porto per limitare i danni. C’è un progetto, vecchio di 20 anni, finanziato dalla Regione Siciliana, per un milione e 300 mila euro, per realizzare in mare opere di contenimento delle mareggiate.

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