Ribera: Associazione Alternativamente, “uniamo le forze sane della città per la rinascita di Ribera”.

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I fatti degli ultimi giorni hanno suscitato nei cittadini di Ribera sconcerto ed ulteriore sfiducia nella politica.
Dopo gli immotivati ed offensivi attacchi personali che niente hanno a che vedere con la “buona politica” sentiamo il dovere di invitare la maggioranza consiliare, almeno le persone ragionevoli di questo gruppo, ad un maggiore senso di responsabilità nei confronti degli elettori, non solo quelli che li hanno votato ed ai quali hanno promesso impegno e risultati, ma anche degli altri che non accettano il progressivo decadimento di certo impegno politico.
L’associazione ALTERNATIVAMENTE, insieme ad alcuni consiglieri comunali di opposizione ha lavorato sin dall’inizio di questa consiliatura, ponendo al centro della propria attenzione il prioritario interesse della città, e su questa via vuole continuare, con un cammino fatto di impegno, attenzione e rispetto delle istituzioni e dei cittadini.
L’associazione, a tal fine, ha cercato di garantire un convinto supporto all’attività di controllo e di indirizzo nei confronti dell’Amministrazione Comunale, svolta da alcuni consiglieri, oltre ad onorare un solenne impegno assunto con i cittadini elettori. Tali sforzi, però, rischiano di essere vanificati a causa delle continue e laceranti vicende che stanno, di fatto, annullando il valore civico del confronto politico e del dibattito cittadino.
La minoranza in Consiglio Comunale, anche se per buona parte alla prima esperienza, ha dimostrato di essere moralmente ed intellettualmente adeguata a rivestire il ruolo che i cittadini le hanno assegnato, quello di vigilare attentamente sugli atti amministrativi, formulare proposte, presentare interrogazioni al fine di approfondire talune questioni ed agire di conseguenza.
Chi vuole fare politica, soprattutto chi vuole esercitarla come professione, deve sapersi assumere le proprie responsabilità, anche rispondendo alle domande che gli vengono formulate, anziché nascondersi dietro i silenzi o, peggio, dietro le calunnie. Questa è la differenza tra la politica e l’ascarismo. La politica non blandisce sordamente gli elettori con una comunicazione fatta di ingiurie ed offese gratuite nei confronti degli avversari; la vera risposta politica porta in sé capacità, senso del dovere, disponibilità all’ascolto ed
accettazione delle conseguenze delle proprie azioni senza addossarle, quando negative, genericamente ad altri.
Vero è che le emergenze e le difficoltà possono rendere più forti i contrasti tra gli operatori politici, ma è altrettanto vero che non si può procedere, come sta avvenendo ancora, convinti di ammutolire l’avversario con infondate e ripetute offese, con atteggiamenti linguistici intimidatori mascherati da consigli e con l’arroganza tipica di chi ha come ideale operativo il “mors tua vita mea”. Rivolgiamo ancora un invito ad abbandonare questi atteggiamenti ed a volgere responsabilmente lo sguardo verso un orizzonte temporale
più largo dove anche i cittadini devono fare la loro parte.
Quanto accaduto in questi giorni ci porta ad una riflessione sul nostro ruolo di cittadini elettori, che non si può esaurire con la periodica espressione del voto. Così facendo qualche maldestro operatore della politica politicante potrebbe erroneamente convincersi che il cittadino deve essere considerato un “numero” da aggiungere o sottrarre in un calcolo elettorale che offende la dignità ed il ruolo del cittadino che qualcuno vorrebbe confinare ai margini della polis con promesse mai mantenute e con occasionali contentini.
Noi a questo gioco non ci stiamo. Confidiamo nel ruolo che svolgono i consiglieri comunali di minoranza ai quali riconosciamo, a differenza di qualche sprovveduto estensore di calunniosi comunicati, grande capacità di iniziativa, elevata autodeterminazione ed indipendenza; confermiamo piena fiducia nei nostri riferimenti politici ed in particolare a Nenè Mangiacavallo, duramente ed immotivatamente offeso dai Consiglieri di maggioranza, convinti che la sua esperienza e la sua competenza rappresentano ancora una ricchezza per la città, ma soprattutto auspichiamo una grande ed attiva partecipazione dei cittadini alla vita politica e sociale di una città che deve, non solo può, ritornare allo splendore di un tempo nonostante la inconcludenza ed improduttività degli attuali sedicenti governanti.
Noi vogliamo giocare la partita del riscatto, del risveglio e della rinascita consapevoli delle difficoltà a volte appositamente create da chi vuole mantenere questa città in una pervasiva mediocrità ed in uno stato di perenne agonia.
Le difficoltà esistono per essere superate e si superano più facilmente quando si è uniti e determinati.

IL PRESIDENTE
(Leonardo Augello)

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