Lettera aperta del prof. Paolo Sinatra sulle assunzioni dei docenti con la legge 107 del 2015

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Sono un docente Coordinatore dei docenti fase B e C e famiglie della Sicilia. Entrato di ruolo con la Legge 107/15. Come i nostri colleghi della Regione Puglia che hanno intrapreso, aiutati anche dai loro politici, una battaglia giusta per non lasciare la loro regione anche noi docenti della Sicilia vogliamo seguire il loro esempio.

in data 15 luglio 2015 è stata pubblicata la legge statale n°107 recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
in virtù dell’art. 1, comma 108 della Legge 107 per l’anno scolastico 2016/2017 è avviato un piano straordinario di mobilità territoriale e professionale su tutti i posti vacanti dell’organico dell’autonomia, rivolto ai docenti assunti a tempo indeterminato entro l’anno scolastico 2014/2015;
il personale docente partecipa, su richiesta, alla mobilità per tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia(art.399, comma 3, del T.U. del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modificazioni), per tutti i posti vacanti e disponibili inclusi quelli assegnati in via provvisoria nell’anno scolastico 2015/2016;
per l’anno scolastico 2016/2017 si prevede un nuovo esodo,di portata rilevante, dei docenti siciliani verso altre regioni d’Italia, che è del tutto ingiustificato se si pensa che gli stessi docenti, destinatari di tale provvedimento, hanno lavorato per lungo tempo nelle province della nostra regione su posti scoperti, che in parte sono attualmente disponibili;
tale circostanza comporta un depauperamento della regione in ordine alle sue risorse economiche, finanziarie, umane e culturali, atteso che i docenti rientrano nel capitale umano più qualificato del territorio, costituendone un fondamentale potenziale di crescita;
Molti di noi, me compreso, abbiamo familiari che hanno bisogno di assistenza, bimbi piccoli e un trasferimento complicherebbe delle situazioni( familiare, socio/economici) già difficili. In
Tutti i docenti siciliani, di ogni ordine e grado, chiedono di poter continuare a fornire la loro professionalità nella propria terra. Non continuiamo a favorire l’esodo e a disgregare migliaia di famiglie lavoriamo per costruire una scuola migliore per i nostri ragazzi.

Pertanto
Si chiede un’azione di sostegno e protezione di questo “patrimonio” che rischia di essere disperso nelle regioni centro settentrionali italiane, a discapito della Sicilia che si vedrebbe con la riforma la “Buona scuola”, depauperata del suo patrimonio culturale e sociale con ricadute nefaste per tutto il tessuto socio-economico siciliano.

Prof. Paolo Sinatra

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