Meetup Ribera 5 Stelle: interrogativi sulla raccolta differenziata

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Vista l’emergenza rifiuti aggravatasi in questi ultimi giorni, ci rendiamo conto che le politiche a dir poco dissennate e improvvisate dal governo regionale al riguardo, rendano tutto più difficile e complicato, però vorremmo rinnovare le sollecitazioni che inviamo da tempo alla nostra amministrazione comunale, partendo dalla dichiarazione che il sindaco in un incontro avvenuto subito dopo la sua rielezione, ci aveva assicurato che il comune avrebbe provveduto ad effettuare la raccolta rifiuti in house, ad oggi non abbiamo nessuna notizia neanche di atti predisposti affinché ciò avvenga anche in futuro.
Crediamo che tale servizio sia stato gestito da questa amministrazione all’insegna dell’improvvisazione, in balia delle decisioni di questo o quell’altro ente gestore.
Da sempre abbiamo sollecitato l’amministrazione a far si che si differenziasse molto e bene, attraverso decine di richieste e comunicati.
Abbiamo suggerito più volte di incentivare la raccolta differenziata coinvolgendo le scuole e tutta la società civile, educando ad una cultura della differenziazione che parta da una corretta e costante informazione.
Ma in primo luogo ad incentivare e dare un segnale forte a chi fa un uso regolare della raccolta differenziata, magari prevedendo degli sconti in bolletta per chi più differenzia.
Non crediamo affatto che si possa sensibilizzare la popolazione a due giorni dall’inizio di tale servizio, distribuendo dei volantini scritti anche in maniera approssimativa, o con un comunicato al giorno dai toni allarmistici, magari invitando i cittadini a tenersi la spazzatura in casa.
La cultura della differenziata va creata nel tempo, tutelata con la giusta vigilanza, e punendo in maniera decisa i trasgressori.
Detto questo ci sovvengono alcuni quesiti, perché come al solito i cittadini vengono poco informati, pur pagando una tassazione tra le più alte in assoluto,
ci chiediamo:
Quali sono i costi riguardanti il conferimento della parte organica presso l’impianto di compostaggio?
I ricavi derivanti dalla differenziata, plastica, vetro,imballaggi in carta, hanno un ritorno economico per i cittadini, come magari sconti in bolletta come di norma avviene in altri comuni? O rimangono nelle casse della società che gestisce selezione e trasporto?
Sembrerebbe che la Sogeir, società tra l’altro in liquidazione da tempo, abbia affidato il servizio di selezione e raccolta ad una ditta privata, se si perché, quale la convenienza per la popolazione?
In ultimo perché Ribera tutt’oggi è priva di eco-punti di raccolta per gli RAEE, e ingombranti (elettrodomestici), anche in questo caso vi sono ricavi economici derivanti da questa raccolta, perché non si è ancora provveduto?
Mettiamo in evidenza tra l’altro che tutto questo è già previsto dall’accordo ANCI-CONAI 2014-2019
RAMMENTANDO INOLTRE CHE L’ORDINANZA RIGURDANTE LA DIFFERENZIATA , VIENE A SEGUITO DELL’ORDINANZA REGIONALE CHE IMPONE DI INCENTIVARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, CON SCADENZA 17 LUGLIO 2016, COSI’ COME RECITA L’ART. 3 DELLA SUDDETTA ORDINANZA REGIONALE.

Il Meetup Ribera 5 Stelle
Vincenzo Rossello, Calogero Manto, Daniela Manni, Gaspare Caternicchia, Amedeo Riggi, Filippo Caternicchia, Patrizia Giglietta, Paolo Maniscalco.

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