Ribera: Le condoglianze per i funerali tornano in chiesa. Deroga per un anno del decreto del vescovo.

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Le condoglianze per i funerali torneranno a svolgersi nelle chiese di Ribera. Lo hanno annunciato domenica nel corso delle celebrazioni delle messe contemporaneamente i parroci delle chiese di Ribera che hanno precisato che il provvedimento della chiesa agrigentina entrerà in vigore dal prossimo 1° luglio. Si tratta di un provvedimento adottato con un apposito decreto dell’arcivescovo cardinale Francesco Montenegro, a seguito anche di una discussione aperta durante una riunione delle parrocchie della forania di zona e del parere del vicario generale.
E’ un provvedimento “ad experimentum” della durata di un solo anno nel corso del quale saranno valutate le diverse possibilità di porgere le condoglianze ai defunti sia in chiesa che in locali parrocchiali attigui. In sostanza, il decreto dell’allora arcivescovo Cramelo Ferraro resta in vigore per tutta la diocesi, ma il provvedimento va in deroga soltanto per le chiese di Ribera per cui a giugno dell’anno prossimo saranno tratte le dovute conclusioni.
Nei luoghi di culto della cittadina, in occasione dei funerali, i cittadini porgevano le condoglianze in fila indiana, da anni non più chiesa, ma fuori, davanti al luogo di culto, sia al sole e sia sotto la pioggia, con disagi lamentati dalla popolazione e anche dagli stessi familiari dei defunti. Delle difficoltà dei fedeli e dei cittadini si erano fatti interpreti nelle settimane scorso tutti i circoli e le associazioni cittadine che hanno indirizzato una lettera ai parroci don Giuseppe Maniscalco, don Antonio Nuara, don Arley Tobar, don Salvatore Fiore e don Giorgio Casula.
Ben otto associazioni, i circoli Buoni Amici, Cappelli di Paglia, Pirandello, Navarro, Club Mediterraneo, l’ associazione culturale Club Ribera, il Lions Club e il Rotary Club, hanno chiesto alla chiesa di rivedere il provvedimento arcivescovile che ha portato disagi agli anziani e periodici ingorghi di traffico veicolare in prossimità delle chiese. L’arcivescovo Carmelo Ferraro aveva adottato il decreto in quanto le chiese, in occasione delle condoglianze per i funerali, diventavano luoghi di chiacchiere e di commenti che disturbavano la religiosità. Oggi le condoglianze dei riberesi avranno luogo nelle sale parrocchiali e se queste sono assenti si svolgeranno direttamente in chiesa, ma soltanto per un anno, in attesa che l’esperimento dia risultati positivo per la solennità delle chiese.

condoglianze davanti chiesa

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