Calamonaci: Tragedia sfiorata per un incendio notturno in un’abitazione

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Poteva essere una tragedia quella di ieri notte a Calamonaci a causa di un incendio che si è sviluppato in un’abitazione privata, ma grazie al caso e prontezza dei riflessi del capofamiglia i danni sono stati soltanto materiali, anche se gravi. Una famiglia, composta da genitore, consorte e figlio, ha rischiato di morire bruciata o uccisa dall’ossido di carbonio nel corso della notte a cavallo tra sabato e domenica, quasi certamente per un corto circuito elettrico relativo ad una presa di plastica che, dietro al frigorifero in cucina, si è liquefatta e ha scatenato le fiamme che hanno distrutto tutta la cucina e danneggiato l’intero l’appartamento.
Erano circa le cinque del mattino quando il giovane capofamiglia, che abita in via Croce, in un appartamento al primo piano della casa paterna, si è svegliato per l’odore acre del fumo e ha intravisto dalla camera da letto le fiamme che stavano già invadendo il tetto delle altre stanze. Ha avuto subito la lucidità di svegliare moglie e figlio, di scendere le scale e di mettersi per strada, dando l’allarme alla vicina caserma dei carabinieri.
Nessuno per le fiamme e il fumo si è potuta avvicinare all’abitazione. Tutti hanno aspettato l’arrivo dei vigili del fuoco da Sciacca che hanno lavorato sino alle prime luci dell’alba per spegnere l’incendio che, nelle more, ha bruciato totalmente la cucina, è arrivato ai mobili e al tetto delle altre stanze, arrecando danni ingenti a tutto l’appartamento che dovrà essere rinnovato e nel quale dovranno essere controllati i solai di cemento armato.
Le operazioni sono state dirette dal maresciallo dei carabinieri Fabio Santopietro. I vigili del fuoco hanno cercato di salvare quello che hanno potuto, ma danni seri e gravi sono stati valutati tra tutti mobili e la stessa struttura della casa. Da un primo esame pare che le fiamme si siano sviluppate dietro al frigorifero dove una tripla presa di corrente elettrica, in plastica, si è letteralmente sciolta e ha dato origine al corto circuito e alle fiamme.
Se il genitore avesse avuto il sonno pesante, oggi staremmo qui a raccontare un’altra storia. Fortuna per lui e per tutta la sua famiglia. Alla fine, il mobilio e l’abitazione sono beni che vanno e vengono.

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