Agrigento: Mercoledì scioperano i 500 dipendenti del consorzio 3 Agrigento

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Mercoledì prossimo si fermano in provincia di Agrigento i lavoratori del consorzio di bonifica 3 Agrigento, in concomitanza con lo sciopero generale a carattere generale in tutte le province isolane. A proclamare la giornata di protesta e il blocco di tutte le attività consortili sono stati i sindacati siciliani della Fai-Cisl, della Flai-Cgil e della Filbi-Uil che lamentano, tra le altre urgenti rivendicazioni, il mancato pagamento degli stipendi dei lavoratori dall’inizio dell’anno.
I circa 500 lavoratori ed impiegati del consorzio di bonifica agrigentino si raduneranno davanti il palazzo della prefettura per incontrare il prefetto dott. Nicola Diomede a cui avanzeranno la specifica richiesta della costituzione di un tavolo di crisi sulla bonifica territoriale, con l’esame delle variegate problematiche consortili avanzate dagli utenti. Contestualmente i tre sindacati di categoria si sono autoconvocati per mercoledì alle ore 10 a Palermo presso l’assessorato regionale all’Agricoltura.
Hanno da proporre al governo della Regione Siciliana alcune proposte di riforma, l’ultima delle quali presentata il 20 maggio scorso, in base alle quali chiedono l’abrogazione dell’articolo 47 della legge 9 del 2015 che ha tagliato drasticamente i fondi destinati al personale della legge n. 49 del 1981, con il conseguente aggravio dei ruoli finanziari di contribuenza che ricadranno per intero sugli agricoltori, l’impegno ad iniziare una progettualità a difesa del territorio regionale dal rischio idrogeologico con l’utilizzo dei lavoratori delle garanzie occupazionali oltre i limiti previsti e, infine, il pagamento degli stipendi arretrati la cui mancata erogazione ha già messo in serie difficoltà migliaia di famiglie.
Il documento, con la piattaforma dello sciopero di mercoledì, è stato inviato dai sindacati nei giorni scorsi al presidente della Regione Crocetta, agli assessori regionali Cracolici e Baccei, al prefetto di Agrigento Diomede, al commissario e al direttore del consorzio di bonifica e ai sindaci di buona parte dei comuni agrigentini.
I sindacati agricoli sottolineano nella nota che, nonostante l’Ars abbia approvato il riordino dei consorzi di bonifica, art. 13 della legge 5/2014, nessuno dei cinque assessori nominati dal presidente Crocetta ha predisposto ad oggi un piano di riforma del comparto.

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