Ribera: ospedale, polemica in tv. Pace: “C’è un disegno per chiuderlo”. Mangiacavallo “Faccia nomi e fatti”

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Ormai l’ospedale tiene quotidianamente banco tra le forze politiche che temono un depotenziamento del presidio ospedaliero di zona, più volte denunciato dagli amministratori comunali. E’ di ieri mattina la richiesta dei consiglieri comunali della minoranza Emanuele Li Voti, Claudia Lupo e Margherita Farruggia della convocazione urgente di un consiglio comunale aperto ai vertici dell’azienda sanitaria provinciale di Agrigento, forze politiche, sindacati, rappresentanti del clero, chiesa e associazionismo.
I tre consiglieri comunali riberesi chiedono di discutere l’odierna situazione dell’ospedale, le prospettive future e le iniziative politiche a sostegno della salvaguardia della struttura sanitaria e le altre iniziative per il miglioramento delle attività svolte dalla medicina territoriale, con prestazioni extraospedaliere. Precisano anche il nosocomio non serve solo Ribera, ma una vasta zona con circa 12 comuni e con una popolazione complessiva di circa 50 mila abitanti.
Si acuisce la polemica sull’ospedale perfino sulle reti televisive locali. Su un’emittente di Sciacca, RMK, il sindaco Carmelo Pace ha dichiarato che “esiste un progetto criminoso contro l’ospedale di Ribera e ha fatto riferimento a non meglio precisati “complici” del disegno della Regione Siciliana che nei fatti e nei contenuti mira a chiudere l’ospedale”.
Nenè Mangiacavallo, già candidato sindaco nel giugno corso, sulla stessa emittente ha ribattuto: ”L’ospedale è il baluardo per la salute e per l’economia locale. Basta guerre politiche, ma se il primo cittadino conosce il progetto di dismissione ospedaliera, faccia i nomi e si rechi dalle autorità preposte”.

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