Calamonaci : Celebrata la messa in suffragio delle vittime del bombardamento del 1943

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E’ stata celebrata a Calamonaci una messa in suffragio delle vittime innocenti del bombardamento aereo del 28 maggio 1943. Ad officiare la celebrazione religiosa don Mario Di Nolfo che ha ricordato che la tragedia deve generare un filo di speranza per non dimenticare e per continuare a credere in un mondo non più condizionato e massacrato dalle guerre, tutt’oggi in corso.
La tragedia si verificò in contrada “Vigna Grande, appena fuori dal paese, nel pomeriggio del 28 maggio 1943, quando uno stormo di aerei americani passò sopra Calamonaci e un velivolo di guerra si abbassò e bombardò sulla strada un gruppo di ragazzi che erano usciti dalla chiesa e stavano facendo una passeggiata.
Le terribili bombe fecero tre giovanissime vittime: Rosalia Vinci di 16 anni di Calogero, Vincenzo Licata di 5, originario di Sciacca, e Margherita Spataro, 40 anni, madre di tre figli. Rimasero gravemente ferite altre due giovani donne: Rosaria Vinci di Giuseppe e Rosalia Vinci che si portarono per tutta la vita i postumi della tragedia.
La prof.ssa Enza Vinci, che ha realizzato una approfondita ricerca d’archivio su un fatto che sconvolse la cittadina, ha raccontato in chiesa particolari inediti, raccogliendo anche le testimonianze dei sopravvissuti.

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