Ribera: Ospedale, durante l’estate è vietato ammalarsi perché il personale della tac verrebbe spostato altrove

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Dopo il mancato arrivo dei medici promessi per i reparti, ecco un’altra tegola sull’ospedale di Ribera. E’ di qualche ora fa una nota del sindaco Pace che annuncia di avere saputo come il reparto, tanto importante della Tac, si possa fermare per tutta la stagione estiva, in quanto il personale medico e infermieristico oggi in servizio verrebbe utilizzato altrove.
Ecco il testo integrale della nota dell’amministrazione comunale riberese.
“Sembrerebbe alquanto sconcertante che ci possa essere un documento, ancora non reso pubblico, con l’ipotesi che, dal 15 luglio c.a., la cittadinanza riberese e di tutto il comprensorio non possa disporre della facoltà di ammalarsi in quanto, per tutto il periodo estivo, parrebbe che la TAC dell’ospedale riberese possa non essere utilizzata.
Il motivo principale di tale assurdità sembri sia dovuto al fatto che il nostro ospedale viene considerato come pezzo di ricambio umano per gli altri nosocomi circostanti; difatti questa ipotesi pare sia dovuta al distaccamento del personale presso altre strutture.
“Se dovesse essere confermata questa notizia si tratterebbe dell’ennesima riprova della nostra seria preoccupazione – afferma il Sindaco – in chi come noi, ha a cuore le sorti della struttura.
Se c’è chi si è rassegnato o addirittura è complice di questo assurdo meccanismo non di certo siamo noi.
Infatti, la nostra lotta continuerà imperterrita soprattutto nei confronti del Governo Regionale che dovrà darci spiegazioni sulla sorte futura del nostro indispensabile Ospedale. La nostra lotta è un dovere a sostegno della cittadinanza riberese e limitrofa”.
Sulla vicenda al momento pare che ci sia una precisa presa di posizione della direzione sanitaria dell’ospedale di Ribera che si dichiara contraria a tale ipotesi di blocco dell’attività della Tac. Pare che si tratti soltanto della sospensione delle attività del servizio ordinario effettuato con il mezzo di contrasto. In giornata dovrebbe esserci una presa di posizione dell’Asp di Agrigento.