Agrigento: La Francia per il turismo ha scelto la provincia di Agrigento

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La Francia per il turismo ha scelto la Sicilia e in particolare la provincia di Agrigento. Da diverse regioni d’oltr’Alpe arrivano già corpose comitive di turisti e visitatori che hanno scelto la terra agrigentina per il clima, la cultura, la storia, i beni monumentali e anche per l’accoglienza. Per la settimana finale del mese di maggio è attesa una comitiva di turisti, circa 100 persone, tra cui vi sono ben 18 sindaci, imprenditori, direttori di banca, agenti di viaggio e alcuni pensionati.
Arriveranno a Ribera dove alloggeranno, ma percorreranno in lungo e largo diversi paesi della provincia, da quelli che si affacciano sulla costa mediterranea a quelli dell’interno montano. Vengono dalla regione della Picardie, a nord est di Parigi, dal dipartimento della Somme, dall’area geografica attorno ad Amiens. Sono guidati dal sindaco della cittadina di Vaux en Amienois, Daniel Leleu, che è il precursore dei viaggi dei francesi verso la provincia agrigentina.

Cattolica arrivo 1
Il primo cittadino viene ormai da quattro anni a Eraclea Minoa, non solo d’estate, ma in diversi periodi dell’anno. Ha portato prima la famiglia, i vicini casa, gli assessori e i consiglieri comunali della sua cittadina. Ora che il soggiorno in terra siciliana è stato molto gradito, è scoppiata in Francia l’ “Agrigentomania” tanto che nell’aprile scorso un primo gruppo di visitatori, una cinquantina, ha visitato la Valle dei Templi, Eraclea Minoa, Scala dei Turchi, Eraclea Minoa, Ribera, Burgio e Sciacca e si è fermato a Porto Empedocle e a Sciacca per gustare il pesce, a Ribera per assaggiare le arance e a Burgio per vedere le ceramiche e le campane di bronzo.

Sciacca
La nuova ondata di francesi arriverà la settimana prossima. I sindaci transalpini, che visiteranno l’Agrigentino, sono: Jean-Claude (Villers-Bocage), Francine Briault (Querrieu), Jean-Marie Ricard ( Louvrechy), Pierre Vande Putte (Puzeaux), Emile Trouart (Arry), Gerard Richez (Offoy), Jean-Pierre Darmigny (Wiencourt-L’Equipe), Noel Tordeux (Vregny), Janine Decoene (Bussus-Bussuel), Alain Lesieur (La Warde-Maugee), Claude Devillers (Woignarue), Yvonne Gronnier (Tincourt-Boucly), Clara Van Den Broucke (Ham), Dorette Onder De Linden (Le Mazis), Bernard Schiettequatte (Englebelmer), Andrè Thirard (Tertry), Eric Croise (Saint Vast en Chaussee), Daniel Leleu (Vaux en Amienois).
“I francesi hanno scelto la Sicilia perché è il luogo più tranquillo di tutto il Mediterraneo – ci spiega il sindaco Daniel Leleu che è venuto ben otto volte in provincia – con la Tunisia, l’Egitto, la Turchia e il Marocco a forte rischio per gli attentati, l’area geografica più sicura è la terra agrigentina dove siamo stati accolti con calore dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco di Cattolica Eraclea e anche dal comune di San Biagio Platani. Torneremo ancora durante la stagione estiva con gruppi sempre più numerosi, grazie alla disponibilità degli agrigentini”.

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