Ribera: Ritardi per la costruzione di 60 case popolari. Il Tar blocca i lavori della commissione dell’Urega

727

Ancora ritardi nell’iter procedurale che dovrà portare alla demolizione e alla nuova costruzione di 60 case popolari di Largo Martiri di via Fani a Ribera. E’ di ieri la notizia che i lavori della commissione provinciale dell’Urega, che sta valutando i requisiti e le valutazioni delle ditte che, in numero di 21 hanno preso parte alla gara di appalto, perché il Tar di Palermo ha decreto la sentenza di sospensiva dei lavori sino al 30 giugno prossimo in attesa dell’esame del ricorso di una delle ditte che ha presentato ricorso perché esclusa per mancanza pare di alcuni requisiti.
La vicenda, trapelata dal palazzo comunale riberese, ha dunque fatto registrare una ulteriore battuta di arresto nel proseguimento dell’esame delle carte che avrebbero dovuto portare, si pensava in breve tempo, alla aggiudicazione della gara di appalto della costruzione delle 10 palazzine che saranno prima demolite, perchè costruite con cemento depotenziato, e poi ricostruite con un finanziamento della Regione Siciliana di circa 11 milioni euro.
Il Tar di Palermo si pronuncerà sulla vicenda nella seduta del 28 giugno prossimo. Se il ricorso sarà respinto, allora la commissione Urega potrà riprendere subito i lavori, oggi bloccati per due mesi. Diversamente, la ditta esclusa rientra in gioco con le nuove valutazioni che, alla vigilia della stagione estiva e delle ferie, farebbero slittare i lavori ancora di qualche mese per ultimare l’esame del carteggio delle 12 ditte rimaste in gara per l’appalto dell’opera pubblica.
Il problema è che i ritardi procedurali tengono ancora in case di affitto ben 60 famiglie riberesi i cui canoni di locazione si ripercuotono sulle tasche dei cittadini perché a pagare è la Regione Siciliana con 15 mila euro al mese.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO