Ribera: il sottosegretario Faraone annuncia finanziamenti per l’istituto “Toscanini” e l’iter per la statizzazione

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Buone notizie per l’istituto superiore di studi musicali “Arturo Toscanini” arrivano dal sottosegretario di Stato alla Pubblica Istruzione e Cultura on. Davide Faraone in visita nel pomeriggio di ieri a Ribera, al palazzo comunale e nella sede di via Roma del conservatorio musicale. C’è stato l’annuncio che il governo nazionale ha già assegnato una prima fetta di finanziamenti, circa 360 mila euro, in aggiunta ai 244 mila già erogati nei mesi scorsi, che, con i 200 mila euro della Regione Siciliana ancora non prevenuti alla scuola, dovrebbero consentire all’istituito di chiudere senza grossi problemi l’anno accademico in corso.
Al palazzo comunale, nel primo incontro, il parlamentare palermitano, alla presenza del prefetto di Agrigento Nicola Diomede, del sindaco Pace, della giunta e del consiglio comunale, ha detto che è stato fatto un passo avanti che, non ancora decisivo, dovrebbe portare a breve alla statizzazione e che attorno al “Toscanini” c’è la mobilità di tutta la provincia e la disponibilità del governo centrale.
Nei locali dell’istituto si è svolta subito dopo la conferenza stampa del sottosegretario, alla presenza della direttrice Mariangela Longo, del presidente dell’istituto e del consiglio di amministrazione Giuseppe Tortorici, della deputazione agrigentina, Angelo Capodicasa, Michele Cimino, Giovanni Panepinto, Margherita La Rocca Ruvolo, Salvatore Cascio e del senatore Bocchino componente della commissione Cultura del Senato della Repubblica.
E’ stato annunciato che si lavora ad un ambizioso progetto che possa portare tra breve alla realizzazione a Ribera della Città della Musica. E’ stato detto che il Cipe ha destinato circa un miliardo di euro a favore della Cultura e che procede veloce l’iter che dovrebbe portare entro il 2017 alla statizzazione non solo del “Toscanini” di Ribera, ma anche delle altre 18 istituzioni musicali nazionali che passeranno finanziariamente allo Stato.
Il sottosegratrio Faraone ha precisato che gli istituti musicali non possono lavorare ogni anno in emergenza, ma bisogna dare loro stabilità, investendo sulla cultura con progetti di crescita e offrendo agli studenti, alle famiglie e ai docenti la tranquillità del proseguimento degli studi e quella occupazionale.
La direttrice Longo ha annunciato che è cresciuta parecchio l’attività didattica e di produzione musicale, che le iscrizioni ai corsi universitari per l’anno 2016-2016 sono cresciuti del 150 per cento fino al numero complessivo di 60 studenti in più e che l’istituto, con il dipartimento jazz, ha bisogno di nuovi locali scolastici dove far svolgere i corsi. Ha chiesto un aiuto all’amministrazione comunale.

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