Caltabellotta: Giovaninfesta del 2017 si farà a Ravanusa

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Sarà Ravanusa ad ospitare il 1° maggio del 2017 la 33^ edizione di “Giovaninfesta&Family” con la speranza che il tempo sia clemente e consenta di svolgere la manifestazione all’aperto così come era stata programmata, con notevoli sforzi organizzativi, sul piazzale Ruggero Lauria a Caltabellotta. Per fortuna, il programma ha subìto leggere variazioni perché la giornata dei giovani e delle famiglie agrigentine, a causa di una leggera pioggia mattutina, si è svolta per intero all’interno della cattedrale normanna dove sono stati accolte alcune migliaia di giovani.

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L’abside del duomo si è trasformato in un palco naturale dove alle 10 con l’accoglienza e subito dopo, con le testimonianze, ha preso il via la manifestazione con un momento di preghiera generale. A raccontare la sua storia e quella della “terra dei fuochi” è stato don Maurizio Patriciello, difensore dell’ambiente. La coppia di sposi, Barbara Occhipinti e Riccardo Rossi, hanno parlato della loro esperienza di vita vissuta all’interno della missione dei poveri “Speranza e Carità” di Biagio Conte a Palermo. Thomas Valsecchi, detto Shoek, esponente gospel e rap, ha portato la sua testimonianza di conversione. Il corteo storico, con conclusione in cattedrale, ha rievocato le fasi della “Pace di Caltabellotta” del 1302. Hanno poratto i saluti l’arciprete don Giuseppe Marciante, il sindaco Paolo Segreto e l’ex deputato Calogero Pumilia.
Nel pomeriggio ha preso il via il progetto “Sette Sorgenti della Misericordia”, un percorso di laboratorio dislocato in diversi punti della cittadina (chiese, piazze,villa comunale) che ha avuto per tema le opere della Misericordia corporale “Dar da mangiare agli affamati (comunità missionaria “Porta Aperta” e della parrocchia B.M.V della Provvidenza di Agrigento), “Dar da bere agli assetati” (Libera, federazione delle associazoni antiracket e antiusura), “Vestire gli ignudi” (Gifra), “Alloggiare i pellegrini” (Missionarie Scalabriniane, Suore del progetto dei migranti), “Visitare gli infermi” (Unitalsi, Cav), “Visitare i carcerati (Caritas), “Seppellire i morti” (Mondo X, associazione Ama e Cav). Coinvolgente l’ “Animatema” dei bambini a cura di Chiara Ippolito.

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L’arcivescovo, il cardinale Francesco Montenegro, ha officiato la messa, e ha consegnato la croce di legno, donata alla diocesi di Agrigento da Papa Giovanni Paolo II nel 1993, ai giovani di Ravanusa per “Giovaninfesta” del 2017. Il cardinale Montenegro ha lanciato nell’omelia un significativo messaggio ai giovani di oggi “Non invecchiate, sappiate mantenere lo spirito giovanile, anche da grandi”.

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