Ribera: L’associazione nazionale Carabinieri ha ricordato con una messa il sacrificio del maresciallo Guazzelli ucciso dalla mafia

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Nella chiesa Maria SS. della Pietà di Ribera, é stata celebrata da don Giuseppe Maniscalco, la Santa Messa per commemorare il 24esimo Anniversario della scomparsa del Maresciallo Maggiore “Aiutante” Giuliano Guazzelli “Medaglia d’Oro al Valor Civile”, vittima della mafia. La celebrazione, si é svolta alla presenza della vedova Guazzelli, signora Maria Caterina Montalbano, con la figlia Teresa; l’assessore Cristina Cortese in rappresentanza del Sindaco; il Tenente Elpidio Balsamo con il luogotenente Giuseppe Fazio ed alcuni militari della locale Tenenza; il presidente della sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri riberese Maresciallo Girolamo Angileri insieme ai soci ed i loro familiari, nonché una rappresentanza delle sezioni ANC di Sciacca e di Menfi e tanti fedeli. Sono passati ventiquattro anni da quel tragico 4 aprile 1992, quando Il Maresciallo Giuliano Guazzelli, verso le ore 13,20 al volante della sua Fiat Ritmo faceva rientro nella sua casa a Menfi, percorrendo il viadotto ‘Morandi’ che collega Agrigento con Porto Empedocle, affiancato da un’auto con a bordo alcuni killer che, dopo averlo sorpassato aprivano il fuoco raggiundendo il sottufficiale causandone la morte. Per le Istituzioni fu un duro colpo per la lotta alla mafia, gli Italiani persero un grande investigatore, che aveva avuto il coraggio di non arrendersi mai, nonostante la perdita di tutti i suoi più vicini collaboratori. Il sottufficiale, era nato a Gallicano (LU) il 6 aprile 1933, arruolato nell’Arma il 16 novembre 1951, dopo un breve periodo in Puglia nel 1954 veniva trasferito in Sicilia, dove ha prestato servizio a Palermo, Trapani, Castelvetrano, Santa Ninfa, Palma di Montechiaro e Agrigento. E’ stato stretto collaboratore del Colonnello Giuseppe Russo e del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, entrambi uccisi dalla mafia. Nel 1992 il Maresciallo Guazzelli, malgrado fosse giunto all’età pensionabile, aveva deciso di continuare la sua lotta contro la criminalità organizzata. Guazzelli era soprannominato il “mastino”, per la tenacia con cui portava avanti ogni indagine che lo aveva reso uno dei migliori servitori dello Stato. Era un uomo di grandi principi morali ed etici, con un grande intuito e un forte spirito d’osservazione, lavoratore instancabile, “memoria storica” dell’apparato investigativo antimafia della provincia, dove era responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento al fianco del Giudice Rosario Livatino che venne freddato il 21 settembre 1990. Il suo non era solo un lavoro, ma una missione, testimoniata giorno dopo giorno, come tutti i Carabinieri. Nell’anno 2000, la nostra Sezione ANC ha deciso di intitolarla al Maresciallo Giuliano Guazzelli, per non cancellare dalla memoria un uomo che ha contribuito in modo significativo nella lotta contro la mafia e che ha pagato con la vita il prezzo di essere ligio e inflessibile al proprio dovere. Tutti noi della Sezione siamo, quindi, orgogliosi della scelta fatta e di poter ricordare e onorare la sua memoria. Nella sua prestigiosa carriera aveva ricevuto decine di Encomi Solenni. In data 2 giugno 1991, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Maresciallo Guazzelli, viene insignito della carica di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana; ed é stata riconosciuta la Medaglia d’Oro al Valor Civile, alla memoria, con la seguente motivazione:  “Sottufficiale di elevatissime qualità professionali, impegnato in delicate attività investigative in aree caratterizzate da alta incidenza del fenomeno mafioso, operava con eccezionale perizia, sereno sprezzo del pericolo e incondizionata dedizione al dovere e alle Istituzioni, fornendo costanti e determinanti contributi alla lotta contro la criminalità organizzata fino al supremo sacrificio della vita, stroncata da proditorio ed efferato agguato criminale. Eccelso esempio di virtù civiche ed altissimo senso del dovere”. Il suo sacrificio, diventa simbolo di profondo rispetto e occasione per esprimere l’umana vicinanza alla famiglia. Nel raccoglimento dei presenti, a concludere la celebrazione commemorativa, é stata recitata la “Preghiera del Carabiniere” da parte del Tenente Elpidio Balsamo .

associazione ricorda Guazzelli 2

 

Maresciallo Girolamo Angileri
Presidente ANC Ribera

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