Ribera: Giallo sulla sepoltura del piccolo siriano Mohammed annegato nel Canale di Sicilia. Non è nel cimitero riberese.

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Non si troverebbe sepolto nel cimitero di Ribera il piccolo siriano, Mohammed, annegato l’estate 2014, a seguito del naufragio del barcone, nel Canale di Sicilia. Si tinge di giallo una vicenda che nei giorni scorsi è comparsa sulla stampa nazionale perfino nella tv di Stato, con la trasmissione di Rai 3 “Chi l’ha visto ?”. Quando la notizia è stata diffusa dai media italiani, con grande evidenza e foto, a Ribera, nessuno sapeva della sepoltura del bambino che è stato cercato, per deporre un fiore sulla sua tomba, dal padre Amjad e dalla madre Tahani, arrivati in provincia di Agrigento dalla Germania, da Stoccarda, dove oggi vivono, dopo avere superato le tempeste del mare Mediterraneo.
Sorpresi anche noi dalla notizia nazionale, abbiamo fatto una veloce indagine presso l’ufficio comunale che si occupa delle sepolture e anche all’interno del cimitero riberese. Abbiamo appreso, da funzionari ed impiegati, che in quelle tre tombe, nuove di zecca, poste quasi all’ingresso del camposanto, non ci sarebbe alcun bambino. Dalle carte che la prefettura di Agrigento ha trasmesso al Comune di Ribera risulta che in un loculo c’è un giovane di circa 18 anni, 180 centimetri di altezza, sepolto il 19 febbraio del 2015 e nelle altre due tombe due persone adulte, un maschio e una donna, non identificati, che sarebbero stati seppelliti il 20 agosto del 2014. Le casse – affermano gli operatori delle pompe funebri locali – erano molto pesanti per cui escluderebbero la presenza di un bambino di 4 anni che sarebbe annegato il 2 agosto di due anni fa.

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