Ribera: l’elezione del baby sindaco diventa una farsa

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Ad un mese e mezzo dalla consultazione elettorale scolastica assume i contorni di una farsa, al meglio delle opere teatrali di Peppino De Filippo, l’elezione del baby sindaco delle scuole di Ribera. Con un ritardo pregiudizievole delle attività programmate dal progetto scolastico, l’amministrazione comunale con una nota inviata ai tre dirigenti degli istituti comprensivi comunica che “ha deciso che, in via eccezionale, il baby consiglio comunale rimarrà in carica due anni mentre la carica di baby sindaco verrà rivestita il primo anno da Pasquale Pontillo e il secondo anno da Elena Palermo”.

Comizi baby sindaci FOTO MINIO
La decisione dell’amministrazione civica ha destato scalpore nelle scuole e tra docenti, alunni e famiglie perché il vincitore annunciato per avere riportato un numero maggiore di voti era stato Pasquale Pontillo della “Crispi” davanti ad Elena Palermo della “Navarro” che era leggermente distanziata nelle preferenze, 395 a 401. E’ stato presentato un ricorso contro l’elezione di Pontillo e non si è saputo più niente. Dopo 40 giorni, il verdetto civico della suddivisione della carica di baby sindaco, senza alcuna spiegazione giuridica e tecnica e senza che scuole, alunni e famiglie ne conoscano le motivazioni. Una situazione pirandelliana tutta riberese se in tutti i comuni del comprensorio sono stati eletti nei mesi scorsi i baby sindaci e la stessa sera sono stati resi noti nomi di primi cittadini, assessori e consiglieri comunali. “Se l’elezione voleva essere un momento di educazione civica – ci dicono genitori e docenti – si è trasformato in un fallimento diseducativo”.

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