Ribera: I parroci della città chiedono all’Urega di accelerare l’iter per l’appalto delle case popolari di Largo Martiri di via Fani

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Accorato appello della chiesa riberese affinchè si acceleri l’iter per l’indizione della gara di appalto che possa permettere in tempi brevi la demolizione delle 10 palazzine e la costruzione dei nuoci 60 alloggi popolari le cui famiglie sono state sloggiate da oltre tre anni. A scrivere una lettera al presidente dell’Urega di Agrigento, ing. Rosanna Ingrassia, sono tutti i parroci delle chiese di Ribera, don Giuseppe Maniscalco, don Salvatore Fiore, don Arley Tobar Burbano, don Gerlando Casula e don Antonio Nuara, i quali si fanno interpreti del disagio di tante famiglie riberesi che vivono in case prese in affitto, che si preoccupano che il canone di locazione pagato dal Comune di Ribera possa estinguersi e che vogliono tornare subito nelle loro case.
I sacerdoti della chiesa madre, di san Giovanni Bosco, di San Francesco d’Assisi, di San Nicola e della chiesa Maria SS. Immacolata scrivono che “l’espletamento di tutto l‘iter burocratico debba avere i suoi tempi, ma, a nostro modesto giudizio, sembrano ora diventati troppi lunghi; vogliamo sollecitare la vostra attenzione affinche in tempi più rapidi si possa concludere l’iter burocratico dell’assegnazione della gara di appalto per cominciare a fare riaffiorare la speranza di 60 famiglie che da anni aspettano una casa”.
Per la verità, la commissione dell’Urega ha impiegato mesi e mesi per potere visionare la documentazione delle 21 ditte che hanno preso parte al bando della gara di appalto. Pare che soltanto ultimamente, incrementando le sedute, è entrata nel merito delle offerte da parte delle imprese. L’amministrazione civica nei mesi scorsi ha fatto le sollecitazioni per accelerare i tempi. C’è il rischio che il nome dell’impresa vincitrice della gara d’appalto non possa venire fuori prima dell’estate prossima. E alla fine c’è da sperare che non ci sia qualche ricorso al Tar Sicilia da parte di qualche ditta arrivata seconda, terza. Il finanziamento della Regione Siciliana è di circa 12 milioni di euro.

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