Cattolica Eraclea: Il Comune ritarda a concedere la licenza edilizia e il Tar lo condanna ad emettere il provvedimento e a pagare le spese legali

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Per circa tre anni il Comune di Cattolica Eraclea ritarda a concedere la licenza edilizia ad una società per la realizzazione di un complesso ricettivo all’aria aperta nel territorio comunale e il Tar Sicilia accoglie il ricorso proposto dagli avvocati Girolamo Rubino e Vincenzo Airò e condanna l’ente locale non solo ad emettere entro un mese il provvedimento, ma gli fa pure carico del pagamento delle spese legali.
Si dirime una vicenda che ha preso il via nel 2010 quando la società “Le Kokalidi”, con il rappresentante legale Maria Barberi, aveva presentato un’istanza per l’approvazione del progetto. Fu pure convocata una conferenza di servizi che ha avuto lo scopo di proporre al consiglio comunale cattolicese la variante allo strumento urbanistico. Fu preso atto che della totalità dei pareri favorevoli al progetto del complesso ricettivo in data 3 febbraio 2012 e il consiglio comunale approvò la delibera del 21 marzo dello stesso anno con la variante urbanistica. Il 18 giugno del 2012 la società “Le Kokalidi” richiedeva il permesso di costruire e il 29 aprile del 2013 la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento rilasciava l’autorizzazione paesaggistica necessaria per la concessione della licenza.
Il Comune – secondo quanto hanno esposto gli avvocati al Tar – restava fermo e la società richiedeva, con gli avvocati Rubino ed Airò, il 29 maggio del 2015 la definizione del provvedimento. Il Comune riformulava alla Soprintendenza i nulla osta già emessi e la società richiedente si vedeva costretta a rivolgersi con un ricorso al Tar di Palermo il quale, visto il parere favorevole della Soprintendenza di Agrigento e visto l’inadempimento del Comune di Cattolica Eraclea, ha accolto il ricorso, ha dichiarato l’illegittimità del silenzio municipale, ha condannato l’ente locale all’obbligo della determinazione entro 30 giorni dalla sentenza e ha imposto il pagamento delle spese giudiziali in euro mille, oltre agli accessori.
Alla luce di tale sentenza, il Comune di Cattolica Eraclea dovrà rilasciare entro un mese il permesso di costruzione della struttura ricettiva, mentre la società ricorrente dovrà quantificare i danni subiti dal ritardo, a titolo di risarcimento

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