Ribera: il segretario generale del Comune Misuraca “Le OO.SS. devono presentare la piattaforma”

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Comune di Ribera
Libero consorzio Comunale di Agrigento

Ufficio del Segretario Generale

Al Segretario provinciale della FP-CGIL
Al Segretario provinciale della Cisl FP
Alle R.S.U.
Ai Dirigenti
p.c. Al Sindaco

Per dovere di chiarezza e scusandomi per non aver potuto, nella qualità di Presidente della delegazione trattante di parte pubblica, rispettare l’impegno assunto con codeste Organizzazioni Sindacali per un avvio tempestivo della contrattazione integrativa decentrata per il corrente anno per problematiche legate all’applicazione, a regime, delle disposizioni normative in materia di contabilità armonizzatache stanno creando non pochi problemi agli addetti ai lavori, mi preme, comunque,rammentare, stante le reiterate denunce di condotta antisindacale dell’Amministrazione e dello scrivente Presidente della delegazione trattante di parte pubblica, che nell’avvio e definizione della trattativa per la stipula del contratto integrativo decentrato codeste Organizzazioni Sindacali non hanno un ruolo subordinato, anzi. Si rammenta che ai sensi dell’articolo 5 del CCNL 1.4.1999 nel testo modificato dall’ articolo 4 del CCNL 22.1.2004 (riportato in nota)la contrattazione decentrata si apre,di norma, con la presentazione della piattaforma da parte dei soggetti sindacali e che entro i trenta giorni successivi alla presentazione della piattaforma il presidente della delegazione trattante di parte pubblica ha l’obbligo di convocare la prima riunione. Solo nel caso in cui le organizzazioni sindacali e/o la RSU non presentino la piattaforma l’ente può attivarsi autonomamente ed avviare le trattative. Non risulta allo scrivente che codeste organizzazioni sindacali, che lamentano, oramai da anni,ritardi dell’Amministrazione, abbiano mai presentato, in osservanza alle disposizioni contrattuali, unitariamente o singolarmente alcuna piattaforma per l’avvio della trattativa, come non risulta che, ad oggi, nei 43 comuni della ex Provincia di Agrigento siastato stipulato un contratto integrativo decentrato. Probabilmente siamo, invece, il primo Comune ad aver avviato le trattative, stante l’invito già trasmesso a codeste OO.SS. per il giorno 8 c.m. Paradossalmente, stante il chiaro tenore delle disposizioni contrattuali che attribuiscono all’Ente solo una funzione di intervento suppletiva (solo nel caso in cui le organizzazioni sindacali e/o la RSU non presentino la piattaforma), la condotta antisindacale nei confronti dei lavoratori sembra, invero, posta in essere, almeno in tale fase, dagli stessi rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
Con riferimento, poi, alle rimostranze per asserita condotta antisindacale posta in essere con l’adozione della deliberazione di Giunta Comunale di revisione parziale dell’assetto organizzativo con l’accorpamento nell’ambito del 2° Settore “Infrastrutture ed Urbanistica” del Servizio Manutenzione e del Servizio Ville e giardini in un unico Servizio denominato ” Manutenzione del Patrimonio immobiliare,preme evidenziare che questo Ente, a giudizio dello scrivente, risulta avere agito nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni di legge e nel rispetto delle prerogative riconosciute al Sindacato.

Ed invero, si rammenta che ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D. Lgs 165/2001, come modificato dall’art. 34, comma 1, lett. a) del D. Lgs 150/2009 (c.d. riforma Brunetta),norma immediatamente applicabile per effetto della disposizione interpretativa di cui all’ art. 5, comma 1, del Decreto Legislativo 1 agosto 2011 n. 141,la definizione degli atti di macro-organizzazione (art. 2, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165) concernenti le linee fondamentali di organizzazione degli uffici, i modi di conferimento della titolarità dei medesimi, le dotazioni complessive dei servizi (in relazione agli obiettivi di mandato),competono esclusivamente agli organi di governo mentre, nell’ambito delle leggi e degli atti organizzativi di cui all’articolo 2, comma 1, del D. Lgs165/2001, le determinazioni per l’organizzazione degli uffici e le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro sono assunte in via esclusiva dagli organi preposti alla gestione (dirigenti) con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, fatta salva la sola informazione ai sindacati, ove prevista nei contratti collettivi nazionali. Informazione, nel caso,non preventiva ma posteriore, in quanto non preordinata ad eventuale concertazione, che è stata, invero, effettuata da questo Ente, per cui sfuggono allo scrivente, anche con riferimento a tale rimostranza, le motivazioni, giuridicamente valide, a fondamento della condotta antisindacale denunciata.

Risultano gratuite,generiche, prive di ogni fondamento e ingenerose, le dichiarazioni della CGIL inerenti “la sicurezza sui luoghi di lavoro”, atteso che questo comune ha da sempre prestato grande attenzione alla sicurezza, come dimostrato in ultimo dall’avvio, nel febbraio scorso, del programma di aggiornamento della formazione generale e specifica dei lavoratori, dei dirigenti, dei preposti, nonché degli addetti al primo soccorso e all’antincendio. Preme evidenziare, a tal proposito, che la famigerata deliberazione che ha disposto l’assegnazione di ben 46 unità lavorative al nuovo Servizio di Manutenzione del Patrimonio Immobiliare, a distanza di un mese dall’adozione,non ha ancora avuto attuazione, appunto, per completare la formazione generale e specifica dei lavoratori interessati.

A tale proposito, al fine di favorire il dialogo tra il Comune e i lavoratori sui temi della sicurezza sui luoghi di lavoro, si coglie l’occasione per sollecitare ancora una volta codeste OO.SS. affinchè nominino i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, i quali (come ben sapranno Codeste OO.SS.) sono chiamati a svolgere i seguenti compiti specifici:
collaborare con il datore di lavoro per migliorare la qualità del lavoro in azienda;
ascoltare i problemi sollevati dai dipendenti in materia di sicurezza sul posto di lavoro ed effettuare i dovuti controlli concernenti queste segnalazioni;
partecipare a tutte le riunioni periodiche riguardanti la sicurezza dei lavoratori;
controllare l’effettiva realizzazione degli interventi, obbligatori o concordati, necessari per la sicurezza del lavoro in azienda;
avere un rapporto diretto con gli organi di controllo chiamati alla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei dipendenti.

Preme evidenziare, infine, che l’accusa assolutamente ingiustificata di condotta antisindacale, pubblicizzata a mezzo organi di stampa, è stata indirizzata nei confronti di chi, come è ben noto, specie a codeste OO.SS, ha redatto gli emendamenti, fatti propri dal Governo Nazionale e inseriti nelle leggi di stabilità degli ultimi due anni, che hanno salvaguardato il posto di lavoro a ben 22.000 precari della Regione Siciliana e che è impegnato costantemente, senza risparmiarsi, su tutti i fronti,per trovare una soluzione costituzionalmente orientata che ponga fine, per quanto possibile e utile, a questa annosa problematica.

E’, comunque, arrivato il momento nel quale in questo Ente, oltre a parlare di sacrosanti diritti dei lavoratori si inizi anche a parlare di sacrosanti doveri spesso violati da taluni anche per restituire dignità a quei lavoratori(e sono tanti), coinvolti in un giudizio ingiustamente generalizzato, che,con spirito di abnegazione prestano, quotidianamente,con scrupolo e coscienza, doveroso servizio per questa collettività.

Tanto dovevo, per debito del mio Ufficio

Il Segretario Generale
Dott. Leonardo Misuraca

Nota.
Art. 5 del CCNL 31/3/1999già modificato dall’art. 4 del CCNL sottoscritto il 22/1/2004 ed ora così sostituito dall’art. 4 del CCNL sottoscritto il 22/2/2006
Tempi e procedure per la stipulazione o il rinnovo del contratto collettivo decentrato integrativo
1. omississ……..
2. L’ente provvede a costituire la delegazione di parte pubblica abilitata alle trattative di cui al comma 1 entro trenta giorni da quello successivo alla data di stipulazione del presente contratto ed a convocare la delegazione sindacale di cui all’art. 11, comma 2, per l’avvio del negoziato, entro trenta giorni dalla presentazione delle piattaforme.
3. omississ……..
4. I contratti collettivi decentrati integrativi devono contenere apposite clausole circa tempi, modalità e procedure di verifica della loro attuazione. Essi conservano la loro efficacia fino alla stipulazione, presso ciascun ente, dei successivi contratti collettivi decentrati integrativi.
5. omississ……..

ARAN – Strumenti operativi – La procedura della contrattazione decentrata integrativa Comparto Regioni e Autonomie locali – Marzo 2013.

” Ai sensi dell’art. 5, comma 2, del CCNL dell’1.4.1999, come sostituito dall’art.4 del CCNL del 22.1.2004, l’ente deve convocare la delegazione sindacale per l’avvio del negoziato, entro trenta giorni dalla presentazione delle piattaforme da parte dei soggetti sindacali legittimati”.

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