La Settimana Santa di Cianciana di Gaetano Arfeli

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E’ passata una settimana dopo la prova generale di Agrigento che ha dato quello stimolo euforico a tutti i membri dell’associazione e affrontano con uno spirito positivo questa manifestazione.
Inizio all’insegna della sacra rappresentazione della Settimana Santa Cianciana (AG) con la domenica delle Palme con Gesù e gli apostoli e tantissimi personaggi che saranno gli artefici di questa manifestazione.
Gesù in groppa all’asinello con il suo ramo d’ulivo entra a Cianciana e dopo aver percorso la via principale, si ferma al centro del paese, dove ci sarà la benedizione dei rametti d’ulivo e le palme dei fedeli accorsi e avere un motivo di sistemare in casa il rametto benedetto fino al prossimo anno e il completamento di tal evento sarà con l’entrata finale in chiesa da parte di Gesù e tutti i fedeli.
Foto Domenica delle palme

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Arrivati al giovedì santo, si ottempera la funzione della lavanda dei piedi, che il nostro Arciprete Don Gioacchino Zagarri, che come il nostro Papa Francesco, quest’anno ha lavato i piedi ai profughi in terra di Roma, così anche nel nostro paese hanno usufruito di tale funzione le comparse della Sacra rappresentazione della settimana santa, i personaggi degli Apostoli e Gesù.
Come sempre molto commovente anche dal punto di vista cattolico dato che Gesù nell’ultima cena compie questo gesto come narra il vangelo di Giovanni.

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Le foto rivelano la funzione della Lavanda dei piedi del giovedì Santo a Cianciana.
Il giovedì sera inizia la vera e propria rappresentazione della vivente della passione di Gesù.
La serata umida dopo una mattinata con il pericolo di pioggia ha permesso agli organizzatori di completare il programma nel migliore dei modi.
La rappresentazione inizia con il monologo di Giovanni Battista Francesco Alfano) che magistralmente a dato prova a recitare una parte molto difficile e di una sensibilità nel comunicare ai cittadini l’arrivo di Gesù, rimango attratto della sua parte e spesso dimentico che sono lì per fare le foto.

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A seguito con il processo dei Sacerdoti del Sinedrio con Caifa, Aram, Nicodemo e tanti altri personaggi Sacerdoti, è poi davanti ai Romani di Pilato, Lucio, e vari Centurioni, convengo che nel dire che la serata a dato quel tocco di magia a rivivere il racconto del vangelo sulla vita di Gesù prima di essere condannato.
Le varie partiture che hanno impersonato gli attori sarebbero da elencare tutti perché sono stati veramente bravi ed io non posso che illustrare con le mie foto tutto ciò che di veramente bello e stato fatto dopo una preparazione che è durata circa due mesi.
Il venerdì con un sole stupendo e si prospetta una Via Crucis veramente calda, con lo splendido sole che noi siciliani amiamo, e tutto ciò è stato fatto, nel rispetto delle previsioni dell’Associazione.
Foto Giovedì santo –cena-Sinedrio-Pilato
In giro per i sepolcri

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Tradizione del giovedì sera quando tutto all’interno della chiesa viene oscurato in segno di dolore perché inizia la Passione di Gesù; le campane tacciono, l’altare grande è disadorno, il tabernacolo vuoto con la porticina aperta e i Crocifissi coperti.
I fedeli percorrono le vie del paese soffermandosi nelle varie chiese dove sono allestite gli altarini con fiori, grano germogliato e tanti altri cereali che formano disegni sacri, come la croce la scala i chiodi e il martello. Questa tradizione e molto sentita dai cattolici che ne fanno un pellegrinaggio per visitare tutte le chiese che rimangono aperte tutta la notte
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L’inizio del processo vede la scelta tra Gesù e Barabba che quest’ultimo fortunato, poiché i suoi seguaci hanno urlato più degli altri, e questo gruppo di seguaci è stato artefice durante la via crucis di momenti di confusione e disturbo verso i romani che accompagnavano il cristo alla condanna inflitta da Pilato è dà il via agli attori ad affrontare una Via crucis molto dura, specialmente per il personaggio che interpreta Gesù, che dovrà trascinare per ben 1,5 km una croce pesantissima, è sfido chiunque ah soffrire come il nostro personaggio, che oltre al suo impegno e come un voto per chi si accolla questo onere.
Ci sono vari incontri da Maria alle Pie donne, sofferenti come ha voluto il regista, dalla Maddalena al Cireneo, dalla bambina che offre l’acqua alla Veronica che imprime il suo volto, fino ad arrivare al luogo dove sarà crocefisso assieme ai due ladroni che hanno percorso anche loro la via con un ceppo sulle spalle (Mercurio e Liborio, quest’ultimo ancora una volta si fa crocifiggere anche dopo i suoi dieci anni nell’aver impersonato Gesù). La commozione più grande è la deposizione dalla croce con la madre Maria che lo prende fra le sue braccia come nella statua di Michelangelo sistemata nella Cappella Sistina.
Il tutto ha dato quella sensazione di essere proiettati dentro un film sulla vita del Cristo, essere partecipi di tale passione ci porta a dire che tutto e fattibile specialmente in un paesino sperduto dell’entroterra Agrigentino, dove le risorse sono poche e che l’Associazione Settimana Santa né ha fatto il suo cavallo di battaglia per far conoscere al mondo questa passione vivente della vita di Gesù.
Naturalmente oltre ai personaggi, c’è dietro un grandissimo movimento di persone, sempre volontarie, che danno il loro contributo o supporto a ciò che l’associazione è impegnata a fare nella visione della passione vivente.
Non sto a elencare tutti quelli come indotto danno il loro contributo, dalla troupe dei Truccatori sotto la direzione di Mario Caramazza, né ho contato ben sei, agli Elettricisti, Falegnami, Carpentieri, Sarte costumiste che devono ricreare gli abiti dell’epoca Romana in terra santa, Tecnici del Mixer che forniscono prova di saper utilizzare i segnali audio che servono in questo spettacolo, Coreografi, Tecnici del video che forniranno prova con il loro filmato tutto ciò che successo, Registi come Mario Cammarata ha fornito prova di una gran regia per questa rappresentazione ma aver scritto tutta la partitura, la Suggeritrice Marika Sciurba che come aiuto regista ha fatto un grandissimo lavoro e per ultimo il Fotografo Gaetano Arfeli che ha impressionato tutte le immagini a ricordo di questo evento.
I Personaggi: Gesù, Giuseppe Cusumano; Pilato, Giuseppe Montalbano; Maria, Carolina Cicchirillo; I ladroni, Marcurio Campisi e Liborio Curaba; La Veronica, ….. Caltagirone; Caifa, Piero Raffa; Aram, Alfonso Di Maria; Maddalena, Teresa Fidanza; Pietro, Pietro Bondì; Giovanni Battista, Francesco Alfano; Lucio, Franco Martorana; I carnefici flagellatori, Nino Savarino e Maurizio Termini;
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Tutto ciò ebbe inizio negli anni 60’ quando Gino Carubia nell’interno del CTG creò la sacra rappresentazione della settimana santa che come pioniere fu promotore di tale iniziativa e l’Associazione Settimana Santa di Cianciana ha voluto fortemente dare un ricordo alla moglie e il figlio Benedetto che oggi e sulle orme del proprio papà facendo la parte del Centurione Romano.

Foto e articolo di Gaetano Arfeli
Foto di Carubia Gino

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