Ribera: Forte polemica politica per l’assistenza degli alunni diversamente abili

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Il Comune di Ribera e il vicesindaco Alessandro Dinghile annunciano che l’amministrazione civica sta per avviare le procedure per l’affidamento del servizio di assistenza igienico personale in favore degli alunni diversamente abili che frequentano le scuole dell’obbligo. Dopo il comunicato ufficiale, si scatena la bufera perché l’avvocato delle famiglie riberesi, Carlo Venturella, fa rilevare che il provvedimento municipale è frutto di una sentenza del Tar di Palermo a cui si erano rivolti i genitori dei ragazzi disabili. La polemica diventa subito politica perché alcuni consiglieri comunali, Emanuele Li Voti, Benedetto Vassallo, Liborio D’Anna e Fabio D’azzo presentano una interrogazione al sindaco e al presidente del consiglio comunale per conoscere le motivazioni che hanno spinto l’assessore a fare simili affermazioni.

alunno diversamente abile
Il servizio di assistenza igienico-fisica non era partito con l’inizio dell’anno scolastico per cui le famiglie si sono rivolte ad un avvocato, all’autorità giudiziaria e al Tar per avere riconosciuti i loro diritti, mentre il Comune di Ribera – sostiene l’avvocato Venturella – non si è costituto in giudizio, a differenza dell’istituzione scolastica, giustificando che il servizio di assistenza igienico sanitaria non fosse di sua competenza.
Il procuratore sostiene che “la delibera che, sia pur a ben sette mesi dall’inizio dell’attività didattica, mira a garantire tali servizi, indispensabili strumenti di integrazione ed inclusione scolastica, non è invero il frutto degli incontri degli amministratori con le famiglie coinvolte, ma costituisce atto di adempimento a delle ordinanze cautelari del TAR Sicilia di Palermo che, pronunciatosi sulle istanze avanzate da taluni genitori, all’uopo patrocinati dallo scrivente procuratore, ha ordinato al Comune di Ribera l’immediata attivazione del servizio in favore degli alunni disabili”.
A marzo, il Tar di Palermo ordinava al Comune di Ribera l’immediata attivazione del servizio di assistenza igienico sanitaria, entro e non oltre il termine di 15 giorni dalla notifica dell’ordinanza. Sulla vicenda si è scatenata una battaglia politica da parte dei quattro consiglieri comunali che parlano di speculazione e proclami politici degli amministratori e di diritto leso e riconosciuto dei diversamente abili.

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