San Biagio Platani: Gli Archi di Pasqua, una tradizione lunga quattro secoli

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Per la Pasqua a San Biagio Platani, in provincia di Agrigento, si svolge dal 27 marzo al 7 maggio 2016 la tradizionale esposizione degli Archi di Pasqua: arte, musica, eventi culturali. La storia degli Archi di Pasqua risale alla seconda metà del Seicento, in epoca immediatamente successiva alla fondazione del paese. Tra tutte le manifestazioni che celebrano la Santa Pasqua, quella che si svolge a San Biagio Platani, è sicuramente una delle più suggestive. Questo rito, che nasce dal culto della Madonna e di Cristo, pone le sue radici nel ‘700, quando ancora il paese non contava mille abitanti.

A questa tradizione si deve la nascita delle due confraternite, “Madunnara” e “Signurara”, che con tanta passione rinnovano di anno in anno una meravigliosa manifestazione. Questa divisione del paese nelle due confraternite non dà origine ad un antagonismo violento, ma ad una competizione vivacissima ed appassionante, che si conclude la notte di sabato, quando ciascuna confraternita allestisce la parte del corso che le compete.

archi di pasqua san biagio platani

Gli Archi di Pasqua sono ufficialmente pronti dalla mattina di Pasqua e rimangono esposti anche nelle settimane seguenti. Le grandiose costruzioni artistiche, di archi, cupole, e campanili vengono poi disposte lungo tutto il corso Umberto. Dopo quel periodo sarà possibile visitare i pezzi della stagione attuale e di quelle precedenti al Museo degli Archi. La preparazione, che inizia qualche mese prima della Pasqua, richiede una grande quantità di materiale, tutto rigorosamente concesso dalla natura. Quelli più largamente usati sono le canne, il salice, l’asparago, l’alloro, il rosmarino, i cereali, i datteri e il pane, ognuno dei quali è ricco di un alto significato simbolico. La parte più importante è costituita dagli archi centrali, origine storica della manifestazione, sotto i quali la domenica mattina avviene l’incontro tra Gesù Risorto e la Madonna.

Di anno in anno, viene cambiata l’estetica del corso, mentre resta invariata la struttura architettonica, costituita dall’entrata, dal viale e dall’arco. L’entrata rappresenta la facciata di una chiesa, il viale la navata e l’arco, opposto all’entrata, l’abside della chiesa stessa. Il significato religioso degli Archi di Pasqua è molto evidente, volendo rappresentare il trionfo di Cristo sulla morte. Ma gli Archi affondano le loro radici nella miseria in cui versava la popolazione nel ‘700, il cui allestimento serviva appunto a far dimenticare la povertà. I pani un tempo esposti nel telaio centrale venivano offerti alle famiglie povere. Oggi sono cambiate molte cose, e pur continuando ad avere un significato religioso, hanno lo scopo di attirare una grande folla di cittadini e forestieri per assistere a questo spettacolo religioso, culturale ed artistico.

A San Biagio Platani è stato realizzato, nei locali dell’ex macello comunale, il Museo degli Archi di Pasqua, con lo scopo di preservare i pezzi di ogni edizione degli Archi.

Quadretti in pasta di pane dei "signurara"
Quadretti in pasta di pane dei “signurara”

E’ una struttura di circa 500 metri quadri destinata alla valorizzazione dei reperti delle varie edizioni della manifestazione tradizionale religiosa. All’interno vi sono otto sale espositive, una sala per la proiezione in 3D degli Archi di Pasqua e una sala laboratorio.

Nato con le finalità di salvaguardare la storia delle tradizioni degli Archi, il museo arricchisce la visita sotto il punto di vista storico e culturale, rendendo partecipe il visitatore della storia degli Archi, della tradizione e della passione che le confraternite mettono nel realizzare i variegati manufatti artistici.
Da un paio d’anni, grazie all’attività della Pro Loco, viene realizzato il Presepe di Pane, sempre all’interno della struttura museale.

Dopo il successo della prima e della seconda edizione, la Pro Loco di San Biagio Platani e la comunità  ecclesiale stanno già cominciando a pensare alla realizzazione del presepe del 2016, da Natale a Capodanno.

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