Ribera: Festa di Pasqua, “Lu ‘ncontru” è una tradizione che porta in piazza migliaia di cittadini

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La Pasqua di Ribera è la più bella festa dell’anno perché intrisa di religiosità, fede e folclore. La domenica di Pasqua la popolazione si riversa sul corso Umberto I, per partecipare a “Lu ‘ncontru” tra Gesù e la Madonna. Sono i tanti gonfaloni di stoffa dai colori variegati che, detti “palii”, realizzati in passato dalle confraternite, dagli artigiani, da fedeli per ex voto, vengono portati a mano dai giovani, di corsa, davanti alla statua di San Michele, prima dell’annuncio del Resurrezione del Cristo, al grido di “Largo Largo”. Una esplosione di gioia, frammista a voli di colombi, scroscianti applausi, scampanìo dei sacri bronzi, colori e fiori variegati e di tante storie personali di fedeli e  di credenti che partecipano alla giornata della pace e della vita.

Pasqua 2015 c

Alcune famiglie da decenni, forse da secoli, hanno il compito la mattina di Pasqua di addobbare le “vare” di legno con le statue di Gesù Risorto, di San Michele e della Madonna della Pace, nelle rispettive chiese, con fiori freschi raccolti in campagna e con fave e spighe verdi, segno dell’abbondanza e del buon raccolto. Cuscini di fiori vengono posti ai piedi delle statue di San Michele nella chiesa di San Pellegrino, dell’Addolorata nella chiesa del Rosario e di Gesù Risorto nella chiesa di San Giovanni Bosco.
Le famiglie si tramandano la tradizione da padre in figlio. Così come avviene da tanti decenni per i portatori dei fercoli di legno delle tre statue. Un tempo si offriva pure un contributo finanziario alle festa per portare l’asta della vara. Alle 14 di domani , diverse migliaia, almeno diecimila, di fedeli, visitatori, turisti, emigrati, giovani e anziani, invadono il corso Umberto I che diventa un oceano di gente che gioiscono al passaggio delle statue di San Michele, della Madonna e del Cristo Risorto e nel momento de “Lu ‘ncontru”, tra applausi, grida di gioia, lacrime di commozione, voli di colombe e preghiera. A dare la benedizione generale con un messaggio pasquale, da un balcone del corso, è l’arciprete don Giuseppe Maniscalco.

Ribera La Pasqua

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