Bivona: firmata la convenzione tra i 12 comuni per spendere i 30 mln dell’UE

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Si sono riuniti, nella sala consiliare del comune di Bivona, i 12 sindaci del comprensorio dei Monti Sicani che hanno approvato la convenzione per programmare gli interventi derivanti dal prossimo utilizzo dei 30 milioni di euro che sono stati assegnati dall’Unione Europea per lo sviluppo del territorio nella parte nord-occidentale della provincia. All’incontro di Bivona, nella sede del comune capofila, hanno preso parte i sindaci di Santo Stefano Quisquina, Alessandria della Rocca, Bivona, Cianciana, San Biagio Platani, Lucca Sicula, Burgio, Villafranca Sicula, Calamonaci, Ribera, Cattolica Eraclea e Montallegro, che fanno parte dell’area interna chiamata Monti Sicani.
L’incontro si è reso necessario per la presentazione da parte di tutti gli enti locali delle delibere che hanno portato alla firma della convenzione che, stipulata dal segretario comunale di Bivona e di Alessandria della Rocca, dott. Vasile, dovrà dare vita alla elaborazione delle agende territoriali che dovranno puntare sulle tematiche essenziali che si riassumono nello sviluppo locale, la scuola, la salute, la mobilità e la governance.
“Per evitare sempre più lo spopolamento delle aree interne – ha detto il sindaco di Bivona Giovanni Panepinto – dobbiamo utilizzare bene i finanziamenti Por Fesr stanziati dall’Unione Europa, con la pubblicazione dei vari bandi. Bisogna individuare assieme tutte quelle misure reali che siano in grado di rispondere alle esigenze della gente. Ci stiamo organizzando per redigere un’agenda territoriale di tutto il comprensorio. Per questo abbiamo istituito dei tavoli che si svolgeranno dalle prossime settimane nei vari comuni. La scadenza che ci proponiamo è quella dell’estate entro la quale dobbiamo avere pronti i progetti, grazie alla collaborazione della Smap di Bivona, della Suap di Ribera e dei tecnici di tutti gli altri comuni che partecipano al programma”.
Dalle prime anticipazioni pare che si dovrà partire subito con la rete scolastica per far colloquiare ben 12 istituzioni delle scuole di ogni ordine e grado. Saranno messe in rete le 12 biblioteche comunali esistenti nei vari centri dell’area. Sarà tenuta in considerazione per un suo utilizzo turistico la vecchia tratta ferroviaria dismessa a scartamento ridotto che partendo da Montallegro, passa per Ribera per arrivare poi a Bivona, a Santo Stefano Quisquina e Burgio. Al centro pure la precaria viabilità comunale e le arterie dell’ex provincia regionale di Agrigento, malridotte e molto pericolose.

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