Sarà ricordato oggi a Belluno il partigiano di Aragona trucidato dai nazisti nel 1945

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Anche stamattina il Comune di Belluno, con i suoi amministratori comunali, ricorderà con una semplice manifestazione e con la posa di una corona di alloro, il partigiano di Aragona Salvatore Cacciatore trucidato dai nazisti, assieme al altri tre compagni, il 17 marzo del 1945. Cade oggi il 71° anniversario dell’eccidio che vide i quattro partigiani impiccati ai quattro lampioni della piazza che dalla Liberazione porta la denominazione di “Piazza dei Martiri”, con l’indicazione dei loro nomi.
I bellunesi hanno conosciuto meglio il partigiano Cacciatore, figlio di Raimondo che nel 1920 prestava servizio nelle ferrovie ad Aragona Caldare, grazie a due pubblicazioni edite negli anni scorsi dallo scrittore agrigentino Matteo Collura che gli dedica un intero capitolo nel libro “L’isola senza ponte” e soprattutto dal docente agrigentino, già trapiantato per l’insegnamento prima a Belluno ed oggi a Ventimiglia, Enzo Barnabà che ha dedicato a “Ciro”, il soprannome del partigiano, un intero libro, un romanzo che, intitolato “Il partigiano di piazza dei Martiri”, è stato pubblicato da Infinito Edizioni di Formigine (Modena) e già presentato in diverse regioni della penisola, dalla Sicilia al Veneto, alla Liguria. Cacciatore, allora 24 anni, era comandante di una formazione partigiana, fu tradito da una spiata e impiccato. E’ stato ricordato più volte con commemorazioni ad Aragona.

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