Ribera: Al pronto soccorso dell’ospedale “Civico” di Palermo gli muore la madre e il figlio presenta esposto-querela

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Gli muore tra le braccia improvvisamente la madre che si trova in attesa di un ricovero al pronto soccorso dell’ospedale “Civico” di Palermo e il figlio presenta subito un esposto-querela e invia una toccante lettera sulla precaria situazione ospedaliera all’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi. A rappresentare la sua dolorosa esperienza è un ingegnere-professore di Ribera, ma residente a Palermo con la famiglia, il quale nei giorni per assistere meglio la madre, ottantenne nell’agosto prossimo e affetta da un fastidioso dolore al petto, si era portata la congiunta nella sua abitazione e successivamente era corso in ospedale per un ricovero.
Al pronto soccorso del “Civico” alle ore 17,30 alla donna viene riconosciuto il codice giallo, ma, dopo prelievi, ecgl e radiografia, il ricovero e l’attenzione dei sanitari veniva rinviata sino alle ore 20 per l’arrivo di una serie di utenti tutti in codice rosso. Ancora un rinvio e alle ore 23 la donna riberese moriva tra le braccia del figlio, senza che i medici potessero alla fine fare qualcosa per poterla salvare.
Il figlio della donna ha lamentato, nell’esposto-querela, la carenza di risorse umane nell’ospedale, l’eccessivo carico di lavoro del personale medico tartassato dall’arrivo continuo dei codici rossi e con le sale e i corridoi stracolmi di pazienti e parenti. La famiglia riberese ha inviato all’assessorato, al nucleo ispettivo e vigilanza e al suo avvocato la cartella clinica della donna.

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