Ribera: inquinamento e corto circuito elettrico bloccano l’erogazione dell’acqua potabile

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La città e le sue borgate sono rimaste a secco d’acqua potabile quasi per una settimana, e alcuni quartieri lo saranno ancora per qualche giorno, perché prima un inquinamento del prezioso liquido immesso nella rete urbana presentava dei valori che hanno allarmato i responsabili di Girgenti Acque e successivamente un corto circuito ha mandato in fumo i quadri elettrici dell’impianto di sollevamento di Santa Rosalia, bloccando il pompaggio dell’acqua nei serbatoi comunali.
I disagi sono stati avvertiti dalla popolazione in diversi quartieri e nelle abitazioni dove le famiglie hanno esaurito subito le scorte delle vasche, svuotate per i consumi nel giro di qualche giorno. Decine di nuclei familiari hanno fatto ricorso alle autobotti private, acquistando l’acqua a suon di euro. La penuria d’acqua e l’inquinamento hanno portato i riberesi a recarsi nei supermercati per acquistare l’acqua minerale naturale imbottigliata.
Abbiamo appreso da Girgenti Acque che il problema dell’inquinamento è stato scongiurato con il ritorno dei parametri biologici e sanitari nella normalità, dopo i veloci esami su alcuni campioni d’acqua. L’erogazione era stata ripresa da almeno 24 ore quando è arrivata la mazzata del guasto elettrico alla centrale di sollevamento che i tecnici della società hanno riparato in tempo di record durante la notte.
Tuttavia, alcuni problemi idrici continuano a creare disagi ai cittadini perché, dopo il fermo della distribuzione, l’erogazione del prezioso liquido nei diversi quartieri è a regime in quanto bisogna seguire le turnazioni quotidiane. Qualche lamentela nei quartieri periferici del centro urbano. Viene anche segnalata una grossa perdita d’acqua dalla rete nella località balneare di Seccagrande, nei pressi della chiesa, in un quartiere dove è stata rinnovata da pochi mesi tutta la condotta idrica.

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