Ribera, ospedale: si fermano di notte le sale chirurgiche-operatorie per la mancanza di anestesisti

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Si fermano di notte le sale operatorie per la mancanza degli anestesisti che sono stati trasferiti, per un accorpamento, dall’ospedale di Ribera a quello di Sciacca. Il servizio ospedaliero per la verità funziona di giorno, in H 12, ma durante la notte viene a mancare la guardia attiva ed entra in attività, a garanzia, la funzione della reperibilità del medico.
Tra gli utenti e gli operatori nel distretto sanitario di Ribera serpeggia una certa preoccupazione perché il provvedimento dell’Azienda Sanitaria Provinciale, seppure temporaneo, può mettere a rischio qualche vita umana, specie nel caso in cui si presenti l’urgenza della rianimazione con possibile intervento chirurgico. I 20 minuti di attesa per l’arrivo del medico reperibile potrebbero essere fatali. Questo è quanto oggi si dice, dentro e fuori l’ospedale di Ribera.
I 4-5 anestesisti, che garantivano il servizio, sono stati trasferiti d’ufficio dal nosocomio riberese di zona all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca che ha accusato pure problemi di organico e un certo rallentamento dell’attività ospedaliera. A Ribera da diversi giorni il servizio è fermo, le liste di attesa si allungano a dismisura e le preoccupazioni degli utenti aumentano, in attesa che si possa trovare al più presto una soluzione.
Nel recente provvedimento dell’Asp viene ribadito che, visto il ridotto numero di interventi e delle attività anestesiologiche svolte a Ribera ed in considerazione della contingente situazione di necessità, il servizio di guardia attiva notturna viene sostituito dal dispositivo della pronta disponibilità e ciò al fine di poter ricorrere, in caso di urgente bisogno, anche alle prestazioni del medico reperibile.
Alla direzione provinciale dell’azienda sanitaria pare che la situazione sia in divenire quotidiano perché nei prossimi giorni saranno convocati gli anestesisti ai quali l’Asp dovrà assegnare gli incarichi che sono sempre a tempo determinato, in attesa del prossimo sblocco della pianta organica per l’attuazione delle procedure concorsuali.

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