Santo Stefano Quisquina: Il comune ripiana 4 milioni di debiti con lo Stato e la Sogeir

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Potevano essere serie problematiche per la nascita di un pre-dissesto finanziario che si poteva ripercuotere sulla popolazione. Il consiglio comunale ha trovato la soluzione per potere pagare ben 4 milioni di euro di debiti pregressi e il sindaco Francesco Cacciatore ha convocato un’assemblea cittadina molto partecipata durante la quale ha spiegato agli stefanesi che dal bilancio dal 2016 mancheranno 200 mila euro che verranno meno ai servizi in genere in quanto l’ente locale dovrà restituire allo Stato la somma di 2 milioni e 940 mila euro e alla Sogeir oltre un milione di euro.

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Per via della nuove norme sulla situazione contabile armonizzata, con un resoconto straordinario dei residui attivi e passivi, è stato accertato che il disavanzo tecnico, accumulato nei decenni scorsi, è di circa tre milioni di euro per cui, per legge, il consiglio comunale ha votato nello scorso dicembre un piano di rientro finanziario in base al quale per un trentennio sarà accantonata nei bilanci la somma di 100 mila euro l’anno per pagare lo Stato. Nella stessa seduta è stata approvata una delibera in base alla quale è stato rideterminato un piano di rientro per pagare i debiti pregressi, nella misura di 100 mila euro l’anno per 10 anni, contratti con la Sogeir che ha espletato il servizio della raccolta e di smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
“Abbiamo convocato un’assemblea cittadina al comune e stiamo distribuendo a tutte le famiglie una brochure con tutti i dati finanziari facilmente leggibili – afferma il sindaco Francesco Cacciatore – per informare la popolazione che l’accantonamento di 200 mila euro l’anno potrebbe determinare qualche problema nel comparto dei servizi da garantire alla comunità. Per i rifiuti, rivedendo la Tari, funziona con qualche criticità la raccolta in house comunale e stiamo espletando, per superare gli intoppi, la gara di appalto per l’acquisto di un grosso camion e di tre gasoloni con dei prestiti”.