Rassegna teatrale: sabato in scena “A famigghia difittusa” di Calogero Maurici presentata dall’associazione “Idea” di Alessandria della Rocca

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Per la VII edizione della rassegna teatrale Città di Calamonaci “Premio Giovanni Raffiti”, domani, sabato, al teatro Aldo Nicolaj di Calamonaci, alle ore 21, l’associazione teatrale “Idea” di Alessandria della Rocca porterà in scena la commedia brillante dialettale in due atti “A famigghia difittusa” di Calogero Maurici di Burgio.

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Nove i gli attori alessandrini che calcheranno il palco interpretando nello spettacolo variegati personaggi: Calo Gusciglio (Santino Colluccello), Giusy Cusmano (Assunta Pomodoro), Federica Innamorato (Lavia Colluccello), Vincenzo Zicari Catania (Massimo Spinnacchiato), Vincenzo Leto (Stefano Spinnacchiato), Rosalia Cannella (Rosa Cucùlo), Enzo Scaglione (Felice Spinnacchiato), Giusy Leto (Maricchia Musso) ed Antonino Scimè (Padre Salvatore). La regia è curata da Enzo Scaglione.
La commedia è di un prolifico autore di testi teatrali dialettali, Calogero Maurici, nativo di Burgio, ma da anni residente per lavoro a Messina, il quale complessivamente ha scritto una ventina di opere, tutte in lingua siciliana, ed oggi in Sicilia è l’autore più rappresentato. Ha ricevuto diversi riconoscimenti e targhe nell’Isola e in alcune rassegne teatrali nazionali, compreso il premio, una coppa, offerto dal nostro giornale quotidiano due anni fa “per avere portato in scena la migliore sicilianità e il dialetto più tradizionale”.

Idea A famigghia difittusa 1
Per la tematica della commedia, l’autore precisa: “Non ci permetteremmo mai di prendere in giro persone con qualche handicap, anche perché sono quelli che sanno dare più amore, perché in questa società pochi sanno dare senza ricevere…da loro c’è sempre da imparare”
Il prossimo appuntamento del cartellone della rassegna è in programma sabato 20 febbraio con l’associazione “Teatro e Amicizia Allavam” di Ribera con la rappresentazione della commedia in tre atti “Pensaci Giacomino” scritta da Luigi Pirandello nel 1917, con la regia della impareggiabile Ornella Vesco che in queste ultime rassegne ha saputo con acume presentare di tutti i lavori portati in scena dalle compagnie.

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