Ribera: Firmata convenzione e consegnati beni confiscati alla mafia

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Sono stati consegnati nella mattinata di ieri dal sindaco Carmelo Pace al presidente della cooperativa sociale “Libera Armonia” di Poggioreale Rosalia Nuccio i beni immobili confiscati ad alcune famiglie mafiose di Cattolica Eraclea e ricadenti nel territorio del comune di Ribera. La firma della convenzione ha avuto luogo nella sede dell’ufficio tecnico comunale dove è stato sottoscritto il passaggio del possesso dall’ente locale alla cooperativa che andrà a gestire per la durata di un trentennio sia i terreni che i fabbricati che si trovano collocati, in agro riberese, sulla riva destra del fiume Platani, a meno di qualche chilometro dal centro urbano di Cattolica Eraclea.

beni confiscati firma convenzione FOTO MINIO
Il presidente Rosalia Nuccio e l’agronomo Angelo Moscarelli, che si occuperanno della riqualificazione degli immobili, hanno annunciato che la prossima settimana torneranno a Ribera e prenderanno reale possesso dei terreni , che oggi risultano in parte seminativi e in parte a noceto da legna, e dei fabbricati che sono abbandonati da tempo e che hanno bisogno di una ristrutturazione.
“E’ nel programma della cooperativa – ci ha detto negli uffici comunali il presidente Nuccio – trasformare culturalmente i terreni. Vorremmo, specie se riusciremo ad utilizzare i fondi FESR dell’Unione Europea, impiantare vigneti ed uliveti scelti, di qualità, e creare anche un’azienda di agriturismo, grazie alla presenza dei fabbricati da riparare. Con questa operazione, potremo creare nuova occupazione, utilizzando soprattutto la manodopera locale che è molto esperta nel settore agricolo, vista la presenza nel territorio riberese di colture pregiate come uliveto, vigneto ed agrumeto”.
Nei prossimi giorni i dirigenti della cooperativa entreranno materialmente in possesso dei terreni, posti alle pendici di Monte Sara ed estesi per oltre una diecina di ettari, e di due grossi fabbricati ad una elevazione che insistono sui fondi. Tutta la vicenda è vecchia di circa dieci anni, da quando l’agenzia nazionale dei beni confiscati alla mafia ha consegnato i beni nelle mani del comune che non li ha potuti assegnare perché i bandi per l’affidamento dei beni sono andati puntualmente deserti.

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