Siculiana/Ribera: No alle trivellazioni, troppo alto il rischio di incidenti

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Sarebbe grande per ambiente e popolazioni il rischio derivante da eventuali incidenti determinati dall’attività delle trivelle per la ricerca di petrolio nel Canale di Sicilia, di fronte alla coste agrigentine e trapanesi. A dire “no” alla concessioni governative per perforare con le trivelle il mare sono stato in tanti sia a Siculiana al convegno del WWF Area Mediterranea e a Ribera al forum del Partito Democratico dove forze amministrative, politiche, deputazione regionale e nazionale, rappresentanti delle associazioni delle professioni e gruppi ambientalisti e spontanei hanno sottolineato i rischi che si correrebbero a causa dei danni ad ambiente, turismo, ma soprattutto a città e popolazioni a causa del vulcanesimo attivo, ai continui terremoti sottomarini e alla fragilità del sottosuolo del Canale di Sicilia in un’area a rischio.
Ad evidenziare le variegate problematiche legate al rigetto delle trivellazioni c’è stato l’intervento del dott. Domenico Macaluso che con una documentata relazione scientifica ha mostrato i pericoli derivanti da una eventuale perforazione del tratto di mare tra Lampedusa e Pantelleria. Per il resto, ci hanno pensato ad esprimere contrarietà diversi professionisti, ricercatori, ambientalisti, amministratori e deputazione come Giuseppe Mazzotta, Leonardo Lauricella, Germano Boccadutri, Salvatore Graceffo, Vincenzo Grillo, Sergio Sciacchitano, Emanuele Siragusa, Domenico Macaluso, Girolamo Culmone e Giuseppe Gisotti a Siculiana e i deputati Angelo Capodicasa ed Alessandro Bratti a Ribera.

Trivellazioni Macaluso forum Ribera FOTO MINIO

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