Ribera: il sindaco per la raccolta dei rifiuti scrive al prefetto

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Servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani bloccato perché il commissario dell’ex Sogeir non ha più un soldo in casa. Cataste di rifiuti per strada davanti alle abitazioni e preda degli animali randagi. Migliaia di sacchetti ricolmi di immondizia a penzolare dai balconi. Questa la grave situazione igienico-sanitaria che da due giorni affligge tutta la cittadina e che ha spinto il sindaco Carmelo Pace a chiedere un urgente intervento del prefetto di Agrigento Nicola Diomede per evitare l’interruzione totale del servizio, anche per la mancanza dei mezzi meccanici.
Il primo cittadino intanto invita tutti i cittadini a non esporre i sacchetti ricolmi di rifiuti al fine di evitare danni ambientali al decoro della città e problemi di carattere igienico-sanitario alla popolazione. “Nonostante questa amministrazione comunale, fino ad oggi – precisa Carmelo Pace – sia riuscita a pagare regolarmente le fatture sui servizi resi, appare inopportuno che anche il nostro Comune, a causa delle inadempienze di alcuni enti morosi, venga trattato alla stessa identica maniera, con il servizio sospeso per mancanza di fondi”.
Se non sarà trovata una soluzione immediata, il Comune di Ribera – come più volte preannunciato dal sindaco – sarà costretto a gestire in proprio la raccolta dei rifiuti, con la pubblicazione di un’ordinanza con cui si requisiscono mezzi e personale all’ex Sogeir per pulire strade e piazze cittadine. Il Comune di Ribera, assieme a Sciacca e Caltabellotta, è uno dei 3 virtuosi comuni su 17, ad essere in regola con i pagamenti alla società.

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