Ribera: Ieri mattina vertice istituzionale sul consorzio di bonifica senza finanziamenti e sulla condotta agraria che si vuole chiudere

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Al capezzale di un’agricoltura, che può diventare morente per la riduzione dei finanziamenti della Regione Siciliana ai consorzi di bonifica e per il tentativo di sopprimere la condotta agraria di Ribera, ieri mattina al vertice istituzionale, convocato dall’organizzazione professionale della Cia, c’erano tutti. Al palazzo comunale, attorno ad un tavolo, si sono seduti gli amministratori comunali del comprensorio agricolo, l’organizzazione professionale della Cia, con i vertici provinciali e regionali (Frenda e Castagna), l’Upa, i dirigenti del consorzio di bonifica Agrigento 3 (ing. Guarino) e alcuni parlamentari regionali e nazionali (La Rocca Ruvolo, Panepinto, Marinello, Capodicasa, Iacono).

riunione per consorzio 1 FOTO Minio
Sono stati presentate le variegate problematiche agricole del comprensorio (la drastica riduzione dei finanziamenti regionali, il trasferimento della condotta agraria a Sciacca e la programmazione della distribuzione dell’acqua invasata nelle dighe). Tutti hanno sottolineato che la Regione Siciliana non ha più i soldi che, per l’acqua, ricadranno su migliaia di aziende agricole. E’ stato auspicato un tavolo tecnico con agricoltori, consorzio e Regione per trovare una soluzione, anche alla luce dell’Enel che vuole pagata l’acqua dei laghi. E’ stato detto che la condotta riberese non può chiudere perché si tratta di un’area dalle eccellenze agricole (arance Dop ed olio extravergine).

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