Ribera: Arrivano le prime multe con fotocamere che individuano gli sporcaccioni dei rifiuti solidi urbani

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Cominciano a fare le prime vittime, anche illustri, le fotocamere mobili che individuano, 24 ore su 24, quanti sporcano a Ribera, nel centro urbano e nelle periferie, con l’abbandono indiscriminato dei rifiuti solidi urbani. Nei primi due giorni del servizio comunale, realizzato dalla polizia municipale, sono stati individuati una buona dozzina di cittadini che sono stati colti, con i fotogrammi della macchina fotografica, con le mani nel sacco, mentre, specie alle prime ombre della sera, stavano per disfarsi dei sacchetti dell’immondizia agli angoli delle strade e nelle aree dei quartieri periferici.

Novara Antonino Ribera
Le fotocamere funzionano anche al buio, con il sistema dei raggi infrarossi, per cui per gli agenti della polizia municipale è stato facile individuare i facinorosi che, invece, di aspettare gli operatori ecologici che tutte le mattine passano davanti alle abitazioni per la raccolta differenziata porta a porta, hanno deciso di disfarsi dell’immondizia che non vogliono tenere in casa negli appositi contenitori.
La polizia municipale ha già cominciato a redigere i verbali delle multe che verranno notificate ai trasgressori. Si tratta di sanzioni che vanno dai 25 euro per l’anziano cittadino che butta il sacchetto dei rifiuti sul marciapiede, all’angolo della strada, per raggiungere anche i 600 euro per quanti vengono sorpresi dalle fotocamere a scaricare in periferia, nelle strade di campagna e anche sul letto dei fiumi, furgoni e camion stracolmi di inerti pericolosi come l’eternit e di sfabbricidi e scarti dell’edilizia.
“Abbiamo fatto di tutto con l’informazione per sensibilizzare la popolazione – ha detto il sindaco Carmelo Pace nel corso di una intervista radiofonica a RTR – ma è chiaro che la repressione e le multe salate scoraggeranno quanti si ostinano ancora a volere sporcare la cittadina e a non rispettare le regole, annunciate e diffuse con ogni mezzo. Vedremo se il salasso avrà effetti positivi non solo sui cittadini comuni, ma anche su qualche professionista”.

rifiuti
Il comandante della Polizia Municipale, Nino Novara, sottolinea che la popolazione riberese sta crescendo culturalmente. “E’ la prima volta che riceviamo precise segnalazioni da parte dei cittadini – afferma Novara – ci chiamano al telefono e talvolta troviamo gli sporcaccioni ancora con le mani nel sacco intenti a scaricare rifiuti. E’ una importante presa di coscienza che testimonia come le gente ormai non abbia più paura di fare nomi e cognomi e di mantenere l’anonimato”.
Ormai è una guerra dichiarata ai trasgressori e agli incivili, grazie all’aiuto determinante delle telecamere in buona parte sistemate nel centro storico e alle fotocamere mobili, ben camuffate, autoalimentate, che scattano sino a 4 mila fotogrammi nell’arco delle 24 ore. Con tale servizio, il Comune di Ribera ha due possibilità: o la città diventa pulita e più decorosa o le casse comunali saranno ingrossate dalle multe onerose.

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