Ribera: La città dei rifiuti

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Buongiorno.

Una o due volte all’anno mi reco a Ribera ed essendo un praticante
dell’atletica leggera (*mezzofondo*) sono stato fin da subito indirizzato
verso il campo sportivo di Spataro, indicato dalle persone del posto come
zona adatta alla pratica della corsa.

Ho subito notato (*cosa che comunque non richiede particolare perspicacia*)
lo stato di degrado ed incuria in cui versa la struttura; se, per quanto
riguarda il degrado dell’impianto e manufatti collegati, posso capire che
sia difficile trovare i soldi per la ristrutturazione (*rifacimento pista
di atletica e spogliatoi*) *non giustifico, invece, lo stato d’incuria: per
tagliare le erbacce secche e rimuovere qualche rifiuto ritengo sia
sufficiente l’impiego di due operai comunali per non più di una giornata.
Quello che si vede in questi giorni, invece, dimostra come questi
interventi non siano effettuati ormai da molto tempo.*

Se poi, dopo aver percorso un po’ di giri di pista, si esce dall’impianto
svoltando a sinistra, percorrendo la strada in direzione della Provinciale
che conduce a “*Seccagrande*” e, prima di raggiungerla, si svolta a destra
in direzione delle campagne (*percorso utilizzato dai corridori*) *lo
“spettacolo” a cui si assiste è davvero indecente*:

– rifiuti abbandonati in quasi ogni spiazzo;

– in corrispondenza della recinzione del “*fu edificio con destinazione
ricovero per anziani???*”, due “*bei*” cumuli di rifiuti;

– più avanti – sulla sinistra – un altro cumulo di rifiuti vari pronti per
l’abbruciamento (*ricordo che la normativa nazionale prevede uno specifico
reato per tale tipo di comportamento!*);

– infine, abbandonati sul terreno a lato sinistro della stessa strada,
numerosi pezzi di presumibile cemento-amianto (*Eternit*) derivanti dalla
rottura di una cisterna per raccolta acqua.

In sostanza, *quella che dovrebbe essere un’area a destinazione sportiva
viene lasciata in totale stato di abbandono*. Svolgere attività  sportiva in
queste condizioni non rappresenta sicuramente il binomio “*Sport e Natura*”;
anzi, ritengo che possa essere addirittura pericoloso per la salute a causa
della presenza, lungo le aree utilizzate per la corsa o la camminata, di
rifiuti vari e persino di Eternit.

Spero che questa lettera possa scuotere le coscienze di coloro che hanno, a
vario titolo, il potere di intervento e che le problematiche segnalate
vengano risolte entro brevissimo tempo.

Se la città  di Ribera, oltre a fregiarsi del titolo di “*Città  delle
Arance*”,
mira a conquistare anche quello di “*Città  Pulita*” o di “*Città  dello
Sport*” il lavoro da fare – considerato quello che ho visto in zona – è
immenso.

E’ sintomatico il fatto che in altre parti d’Italia le linee ferroviarie
dismesse siano state, quasi ovunque, adibite a piste ciclabili ed invece,
qui, si sia ancora all’anno 0.

*Se si vuole puntare sul turismo, la cura dell’ambiente* (*da realizzare
anche provvedendo alla rimozione dei numerosi cumuli di rifiuti presenti in
più punti ed adottando una politica educativa e, qualora necessario,
repressiva nei confronti della cittadinanza*)* e la realizzazione di
infrastrutture per lo svago e lo sport *(*es: piste ciclabili*)
* sono fondamentali.*
Augurandomi che la presente segnalazione venga tenuta nella debita
considerazione Vi auguro buon lavoro e buone feste!

Massimo Alfaro

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