Ribera: Ospedale, non attivati i 24 posti letto di riabilitazione cardiorespiratoria

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La Regione Siciliana ha decretato circa due anni fa il potenziamento dell’ospedale di zona di Ribera con l’istituzione, presso la Fondazione Mauceri, di una divisione di riabilitazione cardiorespiratoria per 24 posti letto, ma il reparto non è stato mai creato e gli utenti che hanno bisogno del servizio sanitario sono costretti ancora a fare il viaggio della speranza nell’Isola e in altre regioni italiane. Una denuncia, che ha evidenziato le promesse non mantenute e i decreti non attuati da parte dell’assessorato regionale alla Sanità, sono stati denunciati nella mattinata di sabato durante la conferenza stampa fatta al palazzo comunale da Nenè Mangiacavallo, già sottosegretario alla Sanità, e da Giuseppe Ruvolo, senatore della Repubblica.
Gli assessori alla Sanità della Regione Siciliana, tutte le volte che sono venuti a Ribera, hanno preannunciato in passato l’apertura del reparto di riabilitazione cardiorespiratoria, una struttura di eccellenza, la prima in assoluto in tutta l’area della Sicilia occidentale. Di fatto, i 24 posti letto preannunciati, all’interno della Fondazione Mauceri, che da qualche anno espleta il servizio di riabilitazione motoria, non sono stati mai istituiti, anche in presenza nel territorio di tanti utenti con malattie cardiovascolari.
La creazione presso la struttura ospedaliera della circonvallazione di un tale reparto avrebbe rappresentato una valvola occupazionale perché avrebbe dato lavoro e attività professionale a medici, infermieri e personale vario, avrebbe creato in indotto nella cittadina delle arance dove sarebbero arrivati i familiari dei malati in cura e soprattutto avrebbe evitato a tanti utenti di raggiungere sedi lontane, anche fuori dalla Sicilia, per la cura delle malattie, con disagi di famiglie e con spese economiche non indifferenti.
L’ospedale di Ribera ha una moderna struttura che può ospitare il servizio, previsto per decreto regionale, in aggiunta alla riabilitazione che è in funzione da qualche anno e che richiama nell’Agrigentino utenti di altre province isolane.

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