Secondo appuntamento con “Passione ed Arte” di Orange Town, Matteo Cannata esprime i suoi sentimenti con le sue brillanti tele.

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Sabato e domenica sarà il secondo appuntamento con la mostra d’arte “passione ed arte” promossa dal gruppo Facebook “Orange town”, che intende dare rilievo ad artisti locali che con le loro opere daranno quel tocco in  più a Ribera. Il Natale, come di consueto, è il periodo dei buoni sentimenti, delle riunioni in famiglia e di momenti unici con gli amici più cari, quale momento migliore, dunque, di andare a vedere le belle opere d’arte di questo evento. Questa è la volta di Matteo Cannata, che con i suoi quadri esprime tutta l’essenza del suo essere ed è stato definito da autorevoli critici puro artista perché non ha fatto alcuna scuola d’arte. Nei suoi dipinti, attraverso i brillanti colori primari del giallo del blu e del  rosso, esprime  i suoi sentimenti, i suoi valori e l’amore per la sua terra. Questo dice ai nostri microfoni:
quando hai iniziato a dipingere?
“Ho iniziato a dipingere all’età di 13 anni poi ho smesso, e ho ripreso questa abitudine nel gennaio di quest’anno, comunque avevo questa attitudine nel fare schizzi a matita, però la voglia di dipengere non mi era più tornata.”
E cosa ti ha spinto a ritornare a dipingere delle tele?
“Delle emozioni e delle sensazioni personali, ogni mio quadro è un’emozione della mia vita, vissuta in quel determinato momento. E’ nata spontaneamente.”
Hai fatto qualche scuola d’arte?
“No, alle medie mi ha insegna nato a dipingere il professore Bucalo, che era un pittore di Ribera: lui vedeva che mi appassionava il disegno, infatti mi portava con lui a fare le mostre, e mi ha insegnato qualche tecnica, dopo le scuole medie egli è morto e io ho smesso di dipingere.”
Durante le scuole medie cosa dipingeva?
“Dei paesaggi, erano degli acquerelli, Bucalo tra l’altro mi stava insegnando anche ad usare i colori ad olio, ma adesso uso quelli acrilici.”
Come mai questa scelta?
“Perché secondo me i colori acrilici sono molto più vivi. Infatti quasi tutti i miei quadri hanno tutti i colori primari, non uso le tonalità mischiate ma sono ben distinte: azzurro, giallo, rosso, soprattutto l’azzurro e il giallo.”
Come mai preferisci questi colori?
“Perché l’azzurro rappresenta, la libertà il cielo e il mare, il giallo la passione e il sole, infatti in tutti i miei quadri c’è il sole. Ne sono affascinato, può, significare tante cose come il calore della persone, dell’amore, della terra. Forse perché io sono stato per otto anni fuori dalla Sicilia e la cosa che la cosa che più mi mancava della mia terra è il sole.”
Vedendo i tuoi quadri vedo che hanno una tecnica astratta, come mai questa scelta?
“Sono delle situazioni che io interpreto in quella maniera, io non so copiare. Infatti un gallerista di Palermo mi ha fatto notare la differenza che c’è in me e in qualcuno che ha studiato alle Belle arti. Loro sanno copiare ad esempio un paesaggio, io no, non so copiare, io esprimo il mio sentimento in quella maniera. E’ una cosa personale. Come pittore mi ispiro a Kandinsky e a Klimt quest’ultimo nelle mie ultime opere, comunque non è un copiare ma un prendere spunto.
Cosa ne pensa degli artisti che fanno opere d’arte con cadaveri o animali morti o si auto mutilano?
Non condivido assolutamente queste cose, per me questa non è arte. per me quello è da brivido, cioè puoi esprimere un momento lugubre attraverso un quadro, ma non queste cose. Per me l’arte ti deve dare emozioni positive, e non quelle negative. Non deve essere come entrare in uno studio medico dove si ha paura ma la persona si deve rilassare e rasserenare.
Cosa ne pensa di questa mostra d’arte promossa da Orange town?
Per me è una bella iniziativa educare le perone all’arte e alla cultura.
Vuoi lanciare un messaggio a Ribera?
Un augurio di sereno Natale e Capodanno e di pregare per chi sta male. Che attraverso l’arte riesca a dimenticare per un momento i propri problemi e di far rivivere la nostra amata piazza che un tempo era piena di anziani, bambini e giovani che passeggiavano.

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