Montallegro: Il patrimonio urbano del centro storico cade a pezzi

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Uno dei problemi che in questi ultimi decenni ha assillato le amministrazioni civiche è stato quello della messa in sicurezza e della riqualificazione del tessuto urbano del centro storico. Nel corso degli anni si sono verificati alcuni crolli di immobili che hanno messo a serio rischio l’incolumità pubblica. L’ultimo episodio di crollo di un immobile si è verificato nei giorni scorsi, in pieno centro cittadino, tra la via Canale e la via Liborio Caruana, dove, per fortuna dei cittadini, non ha arrecato danno alle persone e ai veicoli.

Montallegro crollo via Caruana 2
Il crollo dell’abitazione era nell’aria da un pio di settimane perché l’immobile, disabitato e certamente non in buone condizioni statiche per l’usura del tempo e per presumibili infiltrazioni di acque piovane, aveva subìto un primo parziale crollo che è stato quasi un campanello di allarme. La casa è situata tra via Canale e via Caruana. In questa arteria mercoledì scorso si è sfiorata la tragedia perché sono passati alcuni cittadini e qualche veicolo che, dopo il crollo, è rimasto bloccato ai piedi della scalinata che trasforma l’arteria in un vicolo cieco.
L’amministrazione comunale ha emesso un’ordinanza dell’ufficio tecnico comunale per la messa in sicurezza non solo dell’immobile crollato, ma anche degli edifici adiacenti. Due famiglie sono state allontanate. La via Caruana è stata bloccata al transito veicolare e pedonale con la realizzazione di due muretti che impediscono il transito delle persone e dei veicoli. Nella mattinata di ieri, con dei lavori di somma urgenza, una ditta incaricata dal Comune, ha provveduto alla rimozione delle macerie edilizie in mezzo alla strada e derivanti dal rovinoso crollo. L’ordinanza è stata notificata al proprietario dell’immobile con l’invito a rimuovere tutto il materiale inerte, entro 15 giorni. Diversamente interverrà il Comune di Montallegro che porrà le spese a carico del proprietario.
“Sarà cura degli uffici comunali, della protezione civile e anche dei vigili del fuoco – ci dice l’assessore comunale alla Protezione Civile Andrea Iatì – controllare gli edifici adiacenti a quello crollato. Già da tempo ho chiesto, con una precisa direttiva, all’ufficio tecnico di effettuare un monitoraggio sul tessuto urbano, ma in particolare sulle abitazioni fatiscenti del centro storico che in passato hanno presentato qualche balcone, cornicione o infisso pericolante sui quali spesso i proprietari non sono stati solerti nelle riparazioni”.
Tutto il centro storico, quello ricadente nel corso Vittorio Emanuele, presenta delle case, disabitate da anni, perché le famiglie si sono trasferite soprattutto all’estero per lavoro, e bisognevoli di interventi di riqualificazione urbana per evitare i pericoli per la collettività. Tante amministrazioni comunali e tanti sindaci in questi ultimi decenni hanno avvertito i pericoli, hanno transennato abitazioni e strade, ma il problema delle case a rischio permane tutt’oggi.

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