Caltabellotta: Il film Triokala del regista agrigentino Picarella al Film Maker Festival di Milano

2232

Un giovane regista agrigentino realizza un film su Caltabelotta e lo presenta, in prima assoluta al concorso internazionale Filmaker Festival di Milano. La proiezione del film, intitolato “Triokala”, nome arcaico del paese, ha avuto luogo a Milano, nella cineteca dello Spazio Oberdan, alla presenza del regista, di attori, musicisti e tecnici che hanno lavorato alla pellicola. Erano presenti il vicepresidente del consiglio Caterina Cusumano, l’assessore emerito Antonella Grisafi e l’avv. Salvatore Roncone, arrivati da Caltabellotta. Il film è stato scritto, diretto e montato da Leandro Picarella, il regista di Agrigento, 31 anni, con 7 anni di intensa attività di studi e di attività a Roma, Firenze e in Spagna, con la fotografia di Andrea José di Pasquale, la scenografia Marinella Muratore, gli attori tutti caltabellottesi, Paolo Di Giovanna, Emanuele Scarpinati, Moahmed Naji, con musica originale Fratelli Mancuso, con suono in presa diretta di Jacopo Ferrara, con gli operatori Emanuele Pasquet Andrea Tedesco e con la produzione Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo dove Picarella è stato chiamato da qualche anno.

Picarella Leandro regista
Caltabellotta è il piccolo centro montano, arroccato sulle rovine dell’antica città greca di Triokala. Deve il suo nome ai tre doni ricevuti da madre natura: la fertilità delle sue campagne, l’abbondanza e la dolcezza delle acque e l’antica roccaforte sul pizzo della montagna, che rendeva il luogo inespugnabile, proteggendo gli abitanti da ogni male. Con il passare dei secoli, il mondo è stato stravolto. Le tracce di quel sapere a metà fra magia, religione e superstizione si sono perse nella nebbia. Tuttavia è ancora possibile riconoscere nei volti dei suoi abitanti, nel loro rapporto con il mondo animale e vegetale, nella molteplicità dei rituali, un sapere antico che scandisce, ancora oggi, il tempo ed il rapporto tra uomo e natura.

Su tali presupposti Leandro Picarella ha costruito il suo film, un lungometraggio di 75 minuti di proiezione, per il quale il regista agrigentino ha lavorato per due anni e mezzo e con tre mesi di filmati realizzati a Caltabellotta, tra ottobre e dicembre dell’anno scorso, tra vento, nuvole e nebbia, in una cittadina più vicina al cielo. “E’ un omaggio che rendo alla mia terra – ci dice Leandro Picarella, al telefono – il film racconta il tempo scandito dal le vicende sacre, profane e tradizionali di Caltabellotta e della Sicilia. I tre personaggi sono infatti un giovane, un uomo di mezza età e un anziano. Spero di potere presentare il film tra breve a Caltabellotta”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here